Un nuovo libro sugli Etruschi a Perugia da parte dell'ex sindaco Mario Valentini

07.09.2026 08:00 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Un nuovo libro sugli Etruschi a Perugia da parte dell'ex sindaco Mario Valentini

Che cosa resta oggi degli Etruschi nella terra e nell’identità di Perugia? È la domanda da cui nasce “Etruschi di campagna. Una storia civile della Tuscia perugina”, il nuovo libro dell'ex sindaco di Perugia, Mario Valentini, che riporta l’attenzione sulla presenza etrusca nel territorio di Perugia. Non soltanto città, grandi monumenti e reperti: il libro racconta gli Etruschi delle campagne, il loro lavoro, la vita quotidiana, i rapporti con il territorio e le tracce che una civiltà scomparsa ha lasciato nel tempo. Un percorso che si collega idealmente al precedente libro dell’autore, L’anima libera e fiera di Perugia. Il messaggio-simbolo dell’opera sintetizza proprio questo legame: “Dove affondano le radici etrusche nasce l’anima libera e fiera di Perugia.” Una storia che parte dagli Etruschi, attraversa la terra umbra e arriva alla comunità di oggi: memoria, identità e solidarietà diventano così parte dello stesso racconto. Gli Etruschi raccontati non soltanto attraverso le grandi città, ma attraverso la vita e le tracce lasciate nelle campagne della Tuscia perugina. Dalle radici etrusche alla Perugia di oggi, alla ricerca di ciò che la storia continua a trasmettere alla comunità. Il libro si pone in continuità ideale con il precedente “L’anima libera e fiera di Perugia”, proponendo un percorso che dalle antiche radici conduce all’identità della città.  Ogni collina, ogni valle della Tuscia perugina custodisce una storia millenaria. Prima di Roma, prima dei castelli medievali, prima dei Comuni, queste campagne furono la casa degli Etruschi.

Attraverso documenti, testimonianze archeologiche e un'attenta rilettura delle fonti, il libro accompagna il lettore alla scoperta di un mondo ancora sorprendentemente vicino: le città, le strade, i santuari, il lavoro nei campi, i rapporti con gli altri popoli e la tenace difesa della propria autonomia. Ma “Etruschi di campagna” è qualcosa di più. È un invito a riconoscere nelle radici storiche una parte della nostra identità e a custodire un patrimonio culturale e civile da trasmettere alle nuove generazioni.

 Il libro, in ideale continuità con “L’anima libera e fiera di Perugia”, ricerca le radici più profonde, mostrando come la civiltà etrusca della Tuscia perugina e la storia di Perugia appartengano a un unico lungo racconto.Un testo rigoroso nella ricerca, ma scritto con la convinzione che la storia appartiene a tutti coloro che desiderano capire da dove vengono per diventare protagonisti consapevoli del proprio futuro. È proprio questa la più grande vittoria degli Etruschi sul tempo: non essere sopravvissuti come popolo, ma aver lasciato un’impronta così profonda da continuare ancora oggi a parlare.

L’Etruria di campagna, infatti, non è scomparsa: ha cambiato forma. Resta nella terra, nei segni, negli oggetti, ma anche nelle mani e nelle storie di chi continua a vivere e lavorare in questi luoghi. La storia non ci consegna un destino già scritto, ma un patrimonio di memoria e di valori. Il progresso autentico nasce quando l’innovazione cammina insieme alla memoria: un popolo che dimentica le proprie radici rischia di perdere la direzione del proprio domani.”

C’è anche una ragione concreta per cui questo libro guarda al presente: l’intero ricavato della vendita sarà devoluto alle associazioni impegnate nella ricerca contro il cancro e nel sostegno alle persone con malattie congenite rare. La presentazione del volume si terrà venerdì 11 settembre 2026, alle 17,30 nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri di Perugia, con il Prof. Valerio De Cesaris, la Prof.ssa Nadia Togni e il Prof. Leonardo Varasano.