Mathilde Bonetti presenta il libro "La giornalista ribelle": con lei le orvietane Francesca Compagnucci e Federica Sartori

08.09.2026 17:27 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Mathilde Bonetti presenta il libro "La giornalista ribelle": con lei le orvietane Francesca Compagnucci e Federica Sartori

Sabato 12 settembre alle ore 18 la scrittrice Mathilde Bonetti presenterà a Cetona il suo ultimo libro “La giornalista ribelle” (edizioni Tre60 Editore). Con lei ci saranno Francesca Compagnucci e la giornalista Federica Sartori, entrambe in rappresentanza di Fidapa Orvieto. Il nuovo romanzo della scrittrice monzese sarà quindi presentato in anteprima nazionale presso la sala SS Annunziata a Cetona, cittadina della provincia di Siena molto attiva culturalmente. Ambientato nella Padova del 1868, durante i primissimi anni dell’Unità d’Italia, “La Giornalista Ribelle” racconta una storia di emancipazione e crescita interiore. Lo fa attraverso una ricostruzione approfondita, sia dal punto di vista storico sia da quello psicologico, affiancando un personaggio di invenzione, una giovane donna della borghesia conservatrice padovana, a una reale figura di rilievo del giornalismo italiano, Gualberta Alaide Beccari, prima direttrice ed editrice di un giornale scritto esclusivamente da donne. Al centro della vicenda emergono temi universali quali la crescita personale, l’autonomia, il coraggio di cambiare il proprio destino e, non di minore rilievo, la capacità di riappacificarsi con il passato. In un mondo del giornalismo declinato al maschile, Gualberta Beccari fonda il giornale “La Donna” per dare voce alle donne d’Italia che desiderano raccontare, attraverso lettere alla redazione, le loro esperienze di figlie, sorelle, mogli destinate ad avere solo un minimo di istruzione e la famiglia come unica occupazione. Il desiderio di libertà e di poter scegliere il proprio futuro, spingono Eva a fuggire dalla realtà oppressiva del padre Dagoberto, che ha deciso per la figlia il matrimonio con un uomo verso il quale la giovane non nutre alcun sentimento. Grazie ai libri che ha potuto leggere sia in casa sia nella biblioteca della città, Eva matura il desiderio di diventare scrittrice e, nel proprio intimo, sogna un grande amore con un uomo scelto da lei e non imposto dal padre. L’incontro casuale con Gualberta la spinge non solo a trovare la determinazione per ribellarsi al genitore ma la porta verso un ramo della scrittura che non aveva mai preso in considerazione: il giornalismo. Allontanarsi da casa e ricevere ospitalità dalla famiglia Beccari è il primo importante momento ma, raggiunta la maggiore età poche settimane più tardi, Eva cerca e trova un lavoro per potersi permettere una camera in affitto. La passione per la scrittura e l’abbracciare la medesima volontà di Gualberta di dare voce alle donne, la rendono in breve tempo una giornalista che scrive con profonda emozione di episodi che i giornalisti uomini non reputano importanti o che, addirittura, non scorgono nei fatti di cronaca che accadono ogni giorno. Ed ecco che, incontrate in modo casuale tre prostitute, ne racconta la storia con parole che colpiscono il cuore delle lettrici. Inviata a Verona per ‘l’Esposizione agricola e industriale’ non parla delle novità in quel settore, ma scrive della figlia undicenne di un allevatore che più di ogni cosa desidera realizzare il proprio sogno di addestrare i cavalli. A ogni incontro e a ogni articolo scritto, aumenta in Eva il senso di libertà da quello che le convenzioni impongono. A costo di venir derisa e criticata dai colleghi uomini, non può più rinunciare a raccontare la vita di tante donne ‘invisibili’ che invece ritiene abbiano il diritto di una vita diversa, che non sia di soprusi, di negazioni, di ignoranza culturale. La propria battaglia per poter decidere quale professione svolgere, chi amare, dove vivere, l’ha vista opporsi al padre e soffrire nel non venire da lui perdonata. Quella ribellione la porta sempre più verso la conquista di un ruolo, di un punto di riferimento per altre donne, scrivendo di libertà in modo libero. L’insicurezza che Eva ha combattuto negli ultimi anni, quando crescente era stata l’insofferenza alle decisioni del padre, ha lasciato il posto alla determinazione, trasformandosi in forza interiore.

Mathilde Bonetti ha pubblicato oltre ottantacinque opere tra narrativa, romance e libri per ragazzi. Attualmente è presente in libreria con due titoli di successo dedicati al mondo dello sport giovanile: “Come lame nel ghiaccio” (Il Battello a Vapore), ambientato nel pattinaggio artistico, e “Nastro & Magia” (Giunti), dedicato alla ginnastica ritmica e il suo penultimo romanzo, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, “Cieli di Piombo” (Mondolibri) è risultato vincitore del Premio Nabokov 2024.