Un'edizione record del "Todi Festival" nella celebrazione dei suoi 40 anni
Undici giorni di spettacoli, incontri, musica, libri, mostre e spazi aperti al Todi Festival, chiusi dalla standing ovation per Luca Bizzarri al Teatro Comunale di Todi e dal tutto esaurito per Pino Strabioli, che ha omaggiato Paolo Poli al Nido dell’Aquila. La città di Todi ha celebrato i 40 anni del suo storico festival teatrale con un’edizione record, in primis per la sua durata, ma anche per la partecipazione cittadina agli appuntamenti messi in programma da Silvano Spada. Insieme al fondatore e direttore artistico del festival, non sono mancati sostegno e presenza del Sindaco Antonino Ruggiano, spesso in prima fila, dagli appuntamenti culturali ai momenti d’ilarità, come quelli vissuti fino a tarda serata al Ridotto del Teatro Comunale. Alti i numeri della kermesse appena conclusasi, partendo dal dato di presenze: un costante “sold out” che ha appagato e ripagato lo sforzo compiuto dall’organizzazione diretta da Aurora Spada. Un entusiasmo che pervade la compagine e dà forza al direttore Spada, già all’opera per la costruzione della nuova stagione dell’OFF/OFF Theatre in via Giulia a Roma, ma con un pensiero alla 41’ edizione del prossimo festival tuderte. Oltre 200 le persone coinvolte nella manifestazione, tra compagnie, attori, registi, tecnici ed operatori; forte anche l’impatto sul territorio e in termini di indotto prodotto, con associazioni, commercianti e strutture ricettive, che hanno collaborato con il loro lavoro alla buona riuscita dell’evento. Interessante anche il dato digitale, i social network che hanno più che raddoppiato i numeri della passata edizione, sono infatti circa tre milioni le persone raggiunte attraverso l’attività online dei canali ufficiali del festival e di quelli gestiti dal Comune, così come sottolinea il direttore Spada, nelle sue parole a caldo: “L’emozione è quella della conclusione di un festival entusiasmante, forse la più bella edizione per me insieme alla prima. È stata una festa di teatro, spettacolo, del piacere d’incontrarci. I numeri sono esaltanti, sia quelli social ma anche delle presenze fisiche, visto l’incremento anche al botteghino. Siamo stati inoltre sempre seguiti da tutti gli organi stampa e questo mi ha fatto veramente felice. Ma la cosa che più mi fa gioia, è che c’è stata allegria, cultura, impegno, riflessione. Una voglia di incontrarci e di stare insieme per dedicare più tempo a noi stessi e donarci un sorriso”, ha concluso Spada che, come omaggio alla città, nell’atto di congedarsi, ha consegnato al sindaco Ruggiano la medaglia ufficiale che ha ricevuto per questo quarantennale da Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera.
La grande piazza culturale tuderte, culla di arte contemporanea e pace per chi è in cerca di riposo lontano dal traffico metropolitano, non ha tradito le aspettative, come detto anche dal sindaco Ruggiano, tra i primi spettatori appassionati: “Il successo di Todi Festival conferma una realtà che oggi è sotto gli occhi di tutti: Todi è una grande città della cultura italiana, con una riconosciuta dimensione internazionale. La città, in questi giorni, ha mostrato tutta la sua vitalità, accogliendo un pubblico numeroso e qualificato. Un risultato al quale ha dato un contributo decisivo Silvano Spada con la sua straordinaria esperienza, sensibilità e autorevolezza, che ha saputo costruire per Todi un festival di livello assoluto, pienamente inserito nei grandi circuiti culturali nazionali e internazionali. Todi è oggi esattamente la città che avevamo sognato: un luogo nel quale la bellezza, la cultura e la qualità degli eventi si incontrano e diventano un tratto distintivo della città. Il riconoscimento dei media nazionali, la presenza del pubblico e il successo degli spettacoli lo dimostrano senza bisogno di aggiungere altro. Questa è una città di cultura. E Todi Festival ne è una delle espressioni più alte.”
Le giornate del festival hanno regalato delle novità agli avventori, sorpresi da spettacoli e sperimentazioni artistiche, così come dal recupero di alcuni spazi che non erano mai stati utilizzati quali palcoscenici, come la performance di Eva Robin’s avvenuta a La Rocca, in uno spazio naturale che ha accolto un’esibizione performativa d’avanguardia dedicata a San Francesco e alle parole di Papa Francesco. Oppure i Nicchioni Romani, incredibile colpo d’occhio dal sapore antico, impreziosito dall’allestimento scenico e le luci di Umberto Fiore, affiancato da tutta la pregevole squadra tecnica, con cui l’attore Roberto Ciufoli si è esibito nel suo “The Man Jesus”, di Matthew Hurt, che ha indotto il pubblico a una standing ovation. La medesima che ha accolto Milena Vukotic, interprete di “Colette”, celebre scrittrice francese la cui storia scritta e diretta da Spada, è stata il primo debutto nazionale che ha acceso gli animi di turisti e cittadini, già incuriositi dalla compagnia No Gravity Theatre di Emiliano Pellisari, la cui danza acrobatica ha strappato applausi a scena aperta.