La gioia della Sir Perugia che ha battuto Piacenza in gara-1 per la festa insieme ad Atanasijevic
Massima concentrazione sotto le volte del palazzetto di Perugia che ieri sera è stato palcoscenico di un grande spettacolo: gara 1 della semifinale scudetto. La partita è stata messa in cassaforte dalla Sir, che si è imposta su Piacenza 3-1 portandosi avanti 1-0 nella serie al meglio delle cinque che vale un posto in Finale. È solo l’inizio e il gruppo bianconero ne è ben consapevole e si aspetta una Gara 2 tirata e combattuta come quella di ieri sera a Perugia. Lo conferma anche Wassim Ben Tara, che è stato mvp del match con 19 punti, un muro e un 64% di efficacia in attacco: «E’ stata una partita difficile, come tutte le partite dei Play Off, davanti a una squadra veramente forte e tosta, ieri poi mancava un giocatore importantissimo (Mandiraci) che penso sia un giocatore chiave per loro e iniziare le semifinali con una vittoria a casa penso sia importante. Su cosa ci aspetta, visto che loro hanno giocatori che in ogni momento possono fare la differenza, o in battuta o in generale, penso che la chiave per gara 2 sia tenere lo stesso focus e la stessa aggressività che abbiamo avuto ieri sera, soprattutto tenere duro sulla fase sideout, perché loro penso che saranno ancora più carichi giocando in casa, credo che questa sarà la chiave». Ben Tara e compagni si sono ritrovati nel pomeriggio di oggi in palestra, per lavorare in sala pesi sul potenziamento muscolare sotto la guida del preparatore atletico Sebastian Carotti e svolgere poi una sessione con la palla sul taraflex. Allenamento in campo anche domani mattina, mentre nel primo pomeriggio è prevista la partenza per Piacenza. Poco tempo dunque per preparare il secondo atto delle serie; per questo ci si avvicina alla gara mantenendo alto il focus: «Ci sono stati tanti punti positivi nella partita di ieri, penso che sul sideout abbiamo tenuto veramente bene, sicuramente possiamo fare ancora meglio in fase break, in battuta, io parlo prima di tutto su di me, io penso che posso fare ancora meglio su questo punto, e penso che sarà importante anche per aiutare di più la squadra per la prossima partita. Loro sono giocatori di talento e hanno giocatori anche di esperienza, e hanno fatto veramente bene su qualche punto, soprattutto con la variazione in battuta che ha fatto cambiare ritmo al match e davanti sono una squadra veramente tosta e forte e quindi è normale che sia così».
Sulla serie di semifinale che si è aperta ieri sera, e sulla potenziale lunghezza di questa sfida al meglio delle cinque, l’opposto tunisino di casa Sir Susa Scai Perugia non si sbilancia, esprimendo la sua chiave di lettura: «Ogni partita ha la sua storia, ogni serie ha la sua storia, e l’importante è che giochiamo ogni partita senza pensare a quella precedente né alla prossima: dobbiamo pensare giorno dopo giorno e gara dopo gara!.
Spettatore d’eccezione ieri sera in quel palazzetto di Perugia che è stata la sua casa per otto stagioni consecutive, Aleksandar Atanasjievic, che ha seguito il match da vero tifoso. Del resto, il club del Presidente Gino Sirci è nel suo cuore: arrivato nella stagione 2013/2014, quando la Sir disputava la sua seconda stagione nella Massima Serie e lui aveva solo 22 anni, l’opposto serbo è rimasto in casa bianconera fino al 2021, contribuendo a scrivere da protagonista pagine indelebili della storia della società. 3 Supercoppe, 2 coppe Italia e uno scudetto sono i trofei conquistati in otto stagioni in casa bianconera da Aleksandar, che ieri sera ha ritrovato e riabbracciato, oltre ai tifosi, anche tanti suoi ex compagni di squadra, uno su tutti Massimo Colaci, con il quale ha vissuto la gioia di vincere i primi, indimenticabili trofei del club di Perugia,
Al termine del match è stato acclamato da tutti i tifosi e salutato dal Presidente Sirci regalando al pubblico un post gara a sorpresa, un’ulteriore emozione a coronamento di una magica serata.