L’Automotoclub Storico Assisano (ASA) ha rinnovato le cariche: Marco Capomaccio confermato alla presidenza
L’Automotoclub Storico Assisano (ASA), federato ASI, prosegue la sua corsa nel segno della continuità e del rinnovamento. Durante l'assemblea dei tesserati, svoltasi domenica scorsa, Marco Capomaccio è stato riconfermato all’unanimità Presidente del club.
L'elezione ha sancito non solo la fiducia nel direttivo uscente, ma anche un’importante apertura alle nuove generazioni. Sono stati riconfermati come consiglieri Enzo Tardioli, Silvano Roccaforte, Donatella Binaglia, Gerardo Saluzzi, Sergio Sciarpetti e Fortunato Fabbrizi.
Ad affiancare i veterani arrivano cinque "new entry" che portano nuova linfa al gruppo: Luca Felicioni (nominato nuovo segretario del club), Alessandro Rosignoli, Daniele Mancinelli, Gianluca Fiordi e Alessandro Andrea Morlandi. Con questi nuovi ingressi, l’età media del team operativo si attesta sui 35 anni.
Per il Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probiviri sono stati eletti Aurelio Fimiani e Angelo Castellani.
“La nostra associazione – ha dichiarato il Presidente Capomaccio – compie un vero salto di qualità grazie all'innesto di questi giovani, che vanno a rinnovare la metà del gruppo di lavoro.”
Particolare attenzione è stata rivolta alla parte tecnica: Daniele Mancinelli e Alessandro Rosignoli saranno i nuovi commissari tecnici incaricati di certificare l’interesse storico delle vetture, operando sotto la guida esperta di Enzo Tardioli.
Il club ha già delineato i principali appuntamenti per la prossima stagione: 11-12 Aprile: Raduno automobilistico “Sentieri Francescani” e il 6 Settembre: “IV Coppa Città di Perugia”, evento dedicato esclusivamente alle moto. Il 27 Settembre il club parteciperà giornata Nazionale del Veicolo Storico.
Con circa 600 iscritti, l’Automotoclub Storico Assisano si conferma una delle realtà più solide e numerose dell'Umbria. La scelta di integrare profili giovani in ruoli chiave come la segreteria e le commissioni tecniche non è solo una mossa organizzativa, ma una strategia precisa per garantire che la passione per il motorismo storico non resti ancorata al passato, ma diventi un patrimonio vivo e dinamico.