Ora per la Sir Susa Scai Perugia il sogno è la Coppa Italia: sabato e domenica la final four a Bologna

02.02.2026 17:00 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Ora per la Sir Susa Scai Perugia il sogno è la Coppa Italia: sabato e domenica la final four a Bologna

Con il match di ieri alla Kioene Arena si è chiuso per la Sir un gennaio di fuoco in cui sono stati chiamati a scendere in campo una volta ogni tre giorni, tra campionato e fase a gironi di Champions. Il bottino pieno conquistato ieri, nel match della 19° giornata, è stato il 21° risultato utile consecutivo per il gruppo bianconero, che viaggia a vele spiegate in vetta alla Pool C di Champions League, quando mancano ormai due gare al termine della fase a gironi (due trasferte, in programma giovedì 12 febbraio a Praga e mercoledì 18 a Berlino) e in testa alla classifica di Superlega con 50 punti, a 5 lunghezze dalla Rana Verona, che ieri è caduta in casa per mano della Lube.

Ora però si apre una settimana cruciale per i ragazzi del Presidente Sirci: è la settimana che porta alla Final Four di Coppa Italia, in programma all’Unipol Arena di Bologna sabato 7 e domenica 8 febbraio prossimi. La Sir Susa Scai Perugia ci arriva consapevole della propria leadership in questo momento della stagione, ma anche certa della necessità di dover lavorare intensamente, in questi quattro giorni, come ha sottolineato il capitano, Simone Giannelli, mvp del match di ieri alla Kioene Arena, con 8 punti a referto in 4 set, un ace, 4 muri e il 100% in attacco: «Sapevamo che sarebbe stato particolarmente difficile, questo è un campo storicamente ostico dove giocare, un palazzetto pieno; la squadra di Padova si esprime sempre molto bene in casa e sta giocando bene anche fuori a dire il vero. Hanno messo un buon ritmo dentro al campo, noi siamo stati bravi, secondo me, a stare lì con la testa tutta la partita, attaccati al punto. Sicuramente tecnicamente ci sono alcune cose su cui dobbiamo crescere se vogliamo fare cose belle poi più avanti. Ne siamo consapevoli e dobbiamo essere bravi a sfruttare i prossimi quattro giorni di lavoro che abbiamo prima della Coppa Italia».

La forza di una squadra vincente è anche questa: riconoscere la necessità di non fermarsi mai e continuare a lavorare in cerca di un continuo miglioramento. Si lavora su questo, partendo anche dall’analisi approfondita dell’ultimo match giocato, perché se è vero che ieri sera il gruppo ha chiuso in quattro set con numeri portentosi, come i 21 muri messi a segno in meno di due ore di gioco, ci sono stati comunque anche altri aspetti in cui si può e si vuole fare meglio. L’atteggiamento è quello giusto e il gruppo è più unito che mai: «io sono comunque convinto che abbiamo preso troppi maniout in certi momenti e quindi lì possiamo fare un po’ meglio, ma anche loro hanno attaccato molto bene in certi frangenti, quindi focalizziamoci ora su quello che c’è da fare i prossimi giorni in palestra, su quello che dobbiamo migliorare perché di cose ce ne sono da fare. A livello tecnico ci sono certi punti che possiamo risolvere meglio di quello che abbiamo fatto con Padova, però con la positività e con la serenità giusta per andare ad affrontare un breve periodo che ci serve dopo tutti i due mesi che abbiamo fatto senza fermarci un secondo, dal Mondiale per Club in avanti».

La Sir Susa Scai Perugia, che ha inaugurato questa stagione stellare conquistando il primo dei cinque trofei per cui è chiamata a competere quest’anno, il Mondiale per Club vinto in Brasile a dicembre, il terzo della storia del Club, si appresta a tornare al lavoro per il primo obiettivo del campionato italiano. Sabato prossimo, 7 febbraio, scenderà in campo sul taraflex dell’Unipol Arena di Bologna per la semifinale con la Rana Verona. Poco tempo per preparare questa sfida, ma inizia oggi una settimana “tipo” che sarà ottimizzata al massimo dallo staff tecnico bianconero per arrivarci nelle migliori condizioni fisiche e tecniche: «E’ bellissimo stare in una società dove ci sono tanti impegni, è il sogno di tutti quanti – conclude il capitano – e anche il mio perché si giocano tantissime competizioni e si ha l’opportunità di competere in vari settori del mondo. Ovviamente questo comporta delle fatiche in più perché si gira molto, si gioca molto e ci si allena poco, anche quando ci si allena non si può fare chissà quanto perché giochi ogni tre giorni. Quindi cerchiamo adesso di sfruttare questo brevissimo periodo che abbiamo davanti a noi. Tutto non si potrà fare, non ci inventeremo nulla, però cerchiamo di mettere a punto qualcosina che a livello tecnico, giocando sempre, non dico che abbiamo perso, ma dobbiamo ributtare dentro».