Il CSI Perugia si è riunito per prendere in esame le proprie attività, programmando il futuro
Analizzare la stagione lasciata alle spalle mettendone in luce successi e criticità, ma soprattutto gettare le basi operative e strategiche per i prossimi mesi. Con questo spirito il comitato provinciale del CSI Perugia si è ritrovato a Villa Casentino, a Capolona, per il tradizionale Convegno di Verifica e Programmazione. Una quattro giorni intensa che ha visto la partecipazione attiva di dirigenti, formatori e collaboratori, riuniti per tracciare le linee guida del nuovo anno sportivo sul territorio umbro. Il fitto calendario dei lavori ha passato in rassegna ogni settore vitale dell’ente di promozione sportiva. La prima giornata è stata dedicata ai nodi strutturali dell’attività sul campo, della logistica e del ciclismo, per poi spostare il focus, nel pomeriggio, sul mondo del calcio, sul comparto arbitrale e sull'universo dei progetti legati a scuola e centri estivi. Il dibattito è proseguito sabato accendendo i riflettori sulla formazione dei quadri tecnici e sui campionati di pallavolo e pallacanestro, prima di concludersi con i tavoli dedicati a comunicazione, giustizia sportiva e attività giovanile. Una vera e propria maratona di idee, culminata domenica nella sessione di sintesi generale.
Al di là degli aspetti puramente tecnici e organizzativi, a caratterizzare l'appuntamento toscano è stata la scelta di coniugare le sessioni operative con una forte dimensione di vita comunitaria. I momenti di confronto si sono infatti alternati a spazi di socialità – come una cooking class – in cui i partecipanti hanno condiviso anche la gestione pratica della struttura, dall'approvvigionamento alla preparazione dei pasti.
Un’esperienza che, stando ai resoconti dei presenti, si è rivelata un importante momento di coesione interna. I partecipanti hanno infatti evidenziato come l’eterogeneità del gruppo – per età, estrazione professionale e caratteri – sia diventata un valore aggiunto in grado di creare un clima di confronto sereno e costruttivo, utile anche per mostrare ai collaboratori più recenti la complessità del lavoro "dietro le quinte" e il potenziale sociale che il comitato esprime ogni giorno.
A suggellare i lavori sono state le parole della Presidente del CSI Perugia, che ha voluto esprimere la propria gratitudine alla squadra di dirigenti al termine della quattro giorni: «Abbiamo lavorato bene, riuscendo anche a coniugare l'impegno con momenti di svago. Questo convegno è l’occasione per dire quanto io sia grata a ciascuno di voi per quello che fate ogni giorno per la nostra associazione».
Il comitato perugino rientra così dall'esperienza di Capolona con un quadro programmatico solido, un organico unito e le linee guida necessarie per rimettersi subito al servizio dello sport di base e delle comunità locali in vista della ripartenza autunnale