Ancora cordoglio dello sport umbro per la morte del diciassettenne Nicolò Valentini
Il cordoglio per la tragica scomparsa di Nicolò Valentini: il dolore del Karate Umbro esprersso da Rossano Rubiconti. "Il Comitato Regionale Umbro della Filjkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), e in particolar modo tutto il Settore Karate, si stringe con profondo dolore e commozione attorno alla famiglia di Nicolò Valentini, tragicamente scomparso all'età di soli 17 anni a causa di un drammatico incidente stradale mentre si recava a scuola. Nicolò era un giovane atleta stimato e benvoluto da tutti, agonista di kumite della società Hagakure Karate e allievo diretto del Maestro Simone Colombi. La sua passione, il suo impegno sul tatami e il suo sorriso lasciano un vuoto incolmabile nella nostra comunità sportiva. In qualità di Presidente del Settore Karate Umbro, a nome del Presidente del Comitato Regionale, dei consiglieri, dei maestri, degli ufficiali di gara e di tutti gli atleti della regione, esprimo le più sentite e sincere condoglianze ai genitori, ai familiari tutti, agli amici e ai compagni di allenamento che hanno condiviso con lui sudore, gioie e sogni. Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere e vuoti che nessuna parola può colmare. Nicolò non era solo un giovane karateka promessa del nostro settore, ma un ragazzo esemplare. Il karate insegna a combattere, ma di fronte a una tragedia così immane possiamo solo fermarci, uniti nel silenzio e nel ricordo di un giovane che rimarrà per sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato. Tutto il karate umbro si unisce al dolore della società Hagakure e dei Maestri Simone Colombi e Rossano Rubicondi, custodi del percorso umano e sportivo di Nicolò". Venerdì 22 maggio, quando mancavano pochi minuti alle otto del mattino, lungo la strada provinciale 417, in località Gualdo Cattaneo, l'ennesima tragedia. Il 17enne Nicolò Valentini, studente dell'Istituto di Giano dell’Umbria-Bastardo, perdeva la vita nello scontro tra la sua moto 125cc e un furgone che proveniva dal senso opposto di marcia. Dalle prime ricostruzioni dell'evento, la causa sembrerebbe attribuibile - il condizionale è obbligatorio - ad un'invasione di carreggiata da parte di uno dei due mezzi. L'esame della dinamica è in fase di verifica.