Perugia nel ruolo di capitale dell'Antimafia: alla Sala dei Notari il XXXI Premio Internazionale “Livatino Saetta Costa”
A quarantott'ore esatte dalla Giornata Nazionale della Legalità e dalle celebrazioni per il trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci, Perugia ha risposto con una straordinaria e solenne mobilitazione civile. Questa mattina alla Sala dei Notari è stato ospitato il XXXI Premio Internazionale “Livatino Saetta Costa”, un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama dell'antimafia nazionale volto a promuovere l'impegno sociale e la memoria dei giudici eroi Rosario Livatino, Antonio Saetta (ucciso con il figlio Stefano) e Gaetano Costa. L'evento, introdotto e coordinato da Luca Ginetto, Presidente del Panathlon Club di Perugia, è stato promosso da Pippo Di Vita, Presidente ad Honorem e infaticabile anima del Comitato Nazionale del Premio, nato nel 1994 per volere dei genitori di Livatino, Vincenzo e Rosalia Corbo, con il supporto di Attilio Cavallaro. La perfetta riuscita della manifestazione ha poggiato su un'importante sinergia associativa e istituzionale. Ginetto ha espresso un profondo ringraziamento al Comune di Perugia per il patrocinio concesso e alla segreteria provinciale del SIULP di Perugia, guidata da Massimo Pici. Pici, nella sua duplice veste di Segretario del sindacato di Polizia e Presidente dell'Associazione Libertas Margot, ha curato minuziosamente l'organizzazione della sala e il coordinamento delle scuole.
Fondamentale anche il ruolo della Fondazione Spazio Libertà, del CELM (Comitato Europeo Legalità e Memoria) — che si spende a livello nazionale per tutelare il ricordo delle vittime innocenti della mafia, compresi i troppi bambini uccisi — e della casa editrice Armando Siciliano, colonna portante storica del Premio.
Sul podio, per i saluti di rito (della durata di tre minuti ciascuno), si sono succedute le massime cariche cittadine e territoriali: la Presidente del Consiglio Comunale Elena Ranfa , il Questore di Perugia, Dario Sallustio, il Prefetto di Perugia, Francesco Zito. Tutti concordi nel sottolineare come il contrasto alle logiche criminali debba partire dall'esempio e dall'etica quotidiana.
La testimonianza di Luca Rampini e il "Silenzio" per i caduti
All’apertura la manifestazione ha vissuto uno dei suoi passaggi più toccanti: l'intervista esclusiva a Luca Rampini, già appartenente alla Polizia di Stato di Perugia e inserito oggi tra i premiati d'onore.
Il dottor Rampini ha condiviso con la platea i dettagli storici della sua attività investigativa: fu infatti in prima linea nelle indagini successive alla strage di Capaci del 23 maggio 1992 (che costò la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro) e fece parte della squadra di uomini dello Stato che riuscì a localizzare e arrestare in Germania i tre assassini del "giudice ragazzino" Rosario Livatino, freddato ad Agrigento il 21 settembre 1990.
Al termine del colloquio l'intera Sala dei Notari si è alzata in piedi. Il trombettiere Mauro Basiglio ha intonato le struggenti note del “Silenzio d’ordinanza”, lasciando spazio a un minuto di assoluto e commosso raccoglimento collettivo in memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie.
La cerimonia di premiazione: tutti i nomi dell'impegno civile
A metà mattinata ha preso il via la consegna delle pregiate pergamene. Al tavolo d'onore, insieme a Pippo Di Vita e Massimo Pici, sedeva l'Ospite d'Onore della trentesima edizione, Antonio Ingroia, già celebre magistrato di Palermo e stretto collaboratore di Falcone e Borsellino e il Dott. Alessandro Varricchio, official patner del siulp.
La formula della premiazione ha visto un coinvolgimento generazionale formidabile: ogni premiato è stato chiamato al centro della sala dove il presentatore ha letto la biografia, mentre gli studenti di cinque istituti coinvolti (I.C. Perugia 12, I.C. Perugia 13, Omnicomprensivo "Mazzini" di Magione, Liceo Classico e Musicale "A. Mariotti" e Istituto Paritario "Leonardi") hanno letto le motivazioni del riconoscimento, dopo averne studiato la storia in classe.
Questo l'elenco completo dei premiati del XXXI Premio Internazionale:
Alfredo Morvillo: magistrato e fratello di Francesca Morvillo (Palermo). Luca Tescaroli: Capo della Procura della Repubblica di Prato.
Forze dell'Ordine: Gennaro Capoluongo, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza a.r. e già Presidente di Europol (Roma). Marco Chiacchiera: Già Vicario del Questore di Pesaro. Luca Rampini: Già appartenente alla Polizia di Stato (Perugia). Franco Tibaldi: Ispettore Capo di Polizia Penitenziaria (Pavia).
Chiesa : Don Luigi Filippucci Direttore diocesano e Delegato CEU per la Fondazione “Umbria contro l’usura” (Foligno/Firenze).
Giornalisti e Mass Media. Michele Albanese (Alla Memoria): Giornalista, il premio è stato ritirato dalla moglie Melania Scarcella. Giuseppe Bascietto: Giornalista (Vittoria - RG). Marco Bova: Giornalista di La7 e Report (Palermo). Roberto Greco: Giornalista — Premio Speciale (Palermo). Gian Marco Taddei: Conduttore e autore radio RGS (Foligno).
Sanità. Marco Panarelli: Odontoiatra e Dirigente sindacale (Gubbio).
Associazioni, Sindacati e Sport. Roberto Liberati: Maestro sportivo (Trevi). Emilio Pomo: Dirigente della Protezione Civile Nazionale (Palermo). Valerio Riccobono: Associazione “Rifugio di Libertà” (Palermo). Orazio Ruscica: Segretario Nazionale SNADIR — Premio Speciale (Modica/Roma). Luciana Speroni: Associazione “FulgineaMente” e operatrice carceraria (Foligno) Università, Istituzioni di Formazione e Scuola: Paolo Meucci, Visiting Fellow presso il Robert Schuman Center dell'Istituto Universitario Europeo (EUI - Fiesole). Daniela Balsano: Docente (Palermo). Angela Martorana: Docente e attivista (Racalmuto - AG). Leonardo Soli: Docente (Foligno). Rosa Maria Dardano: Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (Catanzaro). Mara Fioretti: Docente — Premio Speciale (Marsciano). Tania Guidubaldi: Docente — Premio Speciale (Corciano). Direzione Didattica Corciano Girasole: Rappresentata dalla Dirigente Scolastica Roberta Mecarelli. IIS Polo-Bonghi: Rappresentato dal Dirigente Scolastico Carlo Menichini (Assisi).
Il Premio "Livatino Saetta Costa" si congeda da Perugia, con grandi applausi, confermando la sua missione originaria: dimostrare, attraverso le storie dei suoi protagonisti, che la legalità non è un concetto astratto ma un percorso quotidiano fatto di coraggio, responsabilità e profondo senso dello Stato.