Alla Società del Gotto di Perugia presentato il romanzo "La valle delle comete"

09.02.2026 08:00 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Alla Società del Gotto di Perugia presentato il romanzo "La valle delle comete"

Alla Società del Gotto di Perugia si è tenuta la presentazione del romanzo "La valle delle comete", un'opera letteraria che racconta la vita avventurosa di Orazio Antinori, l'esploratore perugino nato nel 1811 e scomparso in Etiopia nel 1882. L'evento, organizzato in collaborazione con l'Associazione Culturale Luigi Bonazzi e che apre il primo degli appuntamenti dell’anno, ha visto la partecipazione di un pubblico attento e interessato a conoscere più da vicino la figura di questo straordinario personaggio storico. Alla conduzione dell'incontro, il coordinatore Barbara Venanti, insieme all'autore Paolo Rosetti, alla Vice Presidente dell'Associazione Culturale Luigi Bonazzi, Zaira Morettini, e all'editore Jean Luc Bertoni, le letture sono state affidate alla bravissima attrice Daniela Silvi Antonini. "Questa è stata la mia vita. ricca di avventure e disavventure. Ora che sono qui, in questo lembo sperduto di terra, passo le giornate con la mia famiglia, dilettandomi a coltivare cereali e legumi. Finalmente ho trovato quella pace che ho sempre cercato", recita uno dei passaggi salienti del romanzo, in cui Orazio Antinori riflette sulla sua esistenza avventurosa.

Esploratore, naturalista e geografo, Antinori ha compiuto numerose spedizioni in Africa, contribuendo in modo significativo all'ampliamento delle conoscenze geografiche e naturalistiche del continente. Il romanzo "La valle delle comete" ripercorre le tappe salienti della sua vita, raccontando le sue scoperte, i suoi incontri, le sue sfide e le sue riflessioni sulla condizione umana.

"Il viaggio e l'ignoto sono due latenti protagonisti che incalzano e mutano il destino individuale in una forse involontaria fuga dagli eventi, dalla stanchezza, dal cedimento di voler sostare", ha spiegato l'autore Paolo Rosetti, che ha sottolineato come l'opera sia un invito a riflettere sul senso della vita e della morte.

Soddisfatto dell’evento, il presidente Sergio Minciaroni,  oltre ad avere aperto i lavori portando il saluto al pubblico intervenuto, come da copione, a conclusione dell’incontro, ha invitato i presenti alla fase  conviviale come a cementare la fusione tra la cultura e la tradizione, quella gastronomica perugina, curata da chi, di esperienza, ne ha un grande bagaglio, Sara Boila e Mirco Caini.