"Grazie alla società per quello che ha fatto": Giovanni Tedesco prima della gara con la Sambenedettese

07.02.2026 15:45 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
"Grazie alla società per quello che ha fatto": Giovanni Tedesco prima della gara con la Sambenedettese

Il tecnico del Perugia, Giovanni Tedesco, ha presentato la partita Sambenedettese-Perugia, in programma domenica alle ore 14.30 allo stadio Riviera delle Palme. “Voglio ringraziare la società per il lavoro svolto nella fase del mercato, con Riccardo e il suo staff hanno fatto un grande lavoro, portando giocatori importanti e di prospettiva. E poi voglio ringraziare i 500 tifosi che verranno a San Benedetto, è una dimostrazione di attaccamento, e per noi è un esempio e motivo di orgoglio, per poter dare qualcosa in più, soprattutto domani. La società ha fatto sforzi importanti, ha portato a Perugia giocatori di qualità, esperienza e prospettiva ma non dimentico anche il gruppo che finora mi ha dato tanto. C’è il giusto mix per fare bene in queste 13 partite. Tranne Calapai ho tutti a disposizione e posso scegliere. Avrei cose da ridire su ciò che sento tutti i giorni, da tutti e non sono d’accordo. Con il Bra ci siamo fatti gol da soli e non è mai entrato in area, noi abbiamo fatto 50 cross e 25 tiri in porta. Io non ricordo un tiro del Gubbio. Sono partite, la squadra ha una sua identità. Per caratteristiche la squadra ama recupero e ripartire. Da fuori è sempre facile ma quando li vedi tutti i giorni e li conosci devi fare le cose giuste. E non andare dietro al tutti all’attacco, senza equilibrio. Non è il mio modo di fare calcio, abbiamo trovato un’identità e io sono molto contento della squadra, solo gli episodi ci hanno penalizzato nelle partite contro Bra, Gubbio e Ternana. Anche ad Ascoli, con un piano gara differente. L’Ascoli in casa con tutte le dirette concorrenti, compreso l’Arezzo, ha faticato contro squadre chiuse. E io non ricordo a parte il gol, tiri in porta dell’Ascoli, poi nel secondo tempo meritavamo di pareggiare e c’è stato l’episodio del rigore inventato dall’arbitro. Sento spesso parlare di squadra che deve aggredire ma ci sono le caratteristiche e c’è la preparazione della partita, abbiano identità e dobbiamo continuare ad avercela. Le qualità dei nuovi arrivati non le scopro io, ma la cosa che mi piace è l’atteggiamento con cui sono arrivati, la voglia di dare una mano. La riconoscenza di Verre è cosa rara, così come l’intervista di Ladinetti che parla di 13 finali per salvare il Perugia. Sono cose rare, mi sono piaciute, come l’atteggiamento di chi ha fatto questo mercato per alzare il livello. E chi era già qua si è messo in carreggiata, ora la competizione è alta. Ci sono tre partite in una settimana anche se il mi direttore dice di pensare una per volta. Chiederò a qualcuno di giocare dall’inizio e altri in corso, non abbiamo tempo di aspettare chi entra in condizione. C’è da lottare e sudare per la maglia del Perugia. Contro la Sambenedettese sarà una partita difficile e loro hanno vinto solo una delle ultime quindici, il che fa capire l’importanza della gara anche per loro. In casa hanno fatto tre pareggi e quattro sconfitte nelle ultime sette. Alla squadra ho già parlato, sappiamo cosa ci aspetta. Loro partiranno forte, la stanno preparando come se fosse una finale. Ma non saremo da soli, visto che ci saranno 500 tifosi. Noi siamo una squadra matura ed esperta per capire l’ambiente che ci aspetta e non ci faremo intimorire. Abbiamo rispetto ma siamo ottima squadra che può fare risultato con chiunque, anche Ravenna Ascoli e Arezzo, lo abbiamo dimostrato. Mi aspetto una partita maschia, ma non credo che faranno i conti di avere 2 risultati su 3. Vorranno vincere, non credo ci sarà tanto da fare calcoli. Sarà una partita aperta, la posta in palio è alta, giocheranno entrambe per provare a vincere. Sul modulo non credo che siamo pronti per partire con il 4-2-3-1 e giocheremo 4-3-1-2. Cambierà qualche interprete ma l’identità rimarrà quella. Ladinetti ha sempre giocato, Canotto idem. E’ stato fuori solo due partite. Entrambi hanno minuti nelle gambe. In quel ruolo ho giocatori importanti, anche Bartolomei, ma credo che Ladinetti partirà dall’inizio. Megelaitis è da parecchie settimane che devo ringraziarlo, gioca non stando bene e fa sempre infiltrazioni. Dunque è normale che con tre partite in una. Angella domani riposerà. Ma è eccezionale, ha stretto i denti, un giocatore importante. E’ rientrato venerdì ed è giusto dargli un turno di riposo. Gabriele con il Ravenna ha sentito un fastidio al polpaccio ma ora ha recuperato, sta a me decidere chi tra lui e Stramaccioni. Verre è un giocatore che può ricoprire entrambi i ruoli con grande facilità, può fare sia il trequartista che la mezzala. Otto mesi senza giocare non sono pochi, è l’unico che ha qualcosa in meno in termini di corsa, gamba e sprint ma a livello mentale è di due livelli superiori alla media in generale e della Lega Pro”.