"Quando si valuta l’operato di Giovanni Tedesco al Perugia, non va dimenticato il drammatico punto di partenza"
L'opinione di Stefano De Francesco. "Manca un solo punto per vedere anche nella prossima stagione il Perugia in Lega Pro. Il risultato striminzito e miserevole, deve essere però accolto come un vero e proprio scampato pericolo. Infatti non bisogna dimenticare che al momento dell’arrivo di Giovanni Tedesco, il Perugia aveva solo 3 punti e sembrava condannato ad una clamorosa retrocessione tra i dilettanti. Quindi quando si valuta l’operato di Giovanni Tedesco, per onestà non va mai dimenticato il drammatico punto di partenza.
Molti detrattori del tecnico, ritengono e con qualche ragione, che il nostro allenatore ha fatto in questa stagione moltissimi errori. Da parte mia ritengo il bicchiere mezzo pieno, perché alla fine nonostante tutto è riuscito a portare la navicella biancorossa nel porto della permanenza nella categoria.
L’impressione è che Giovanni Tedesco possa stare in Lega Pro ma i dubbi restano invece sul fatto se sia in grado di guidare un gruppo con ambizioni di promozione. Facciamo questo punticino che manca per la salvezza matematica e poi capiremo definitivamente quali sono le ambizioni di questa società. Bisognerà per prima cosa avere la certezza che resta e a quel punto con che propositi. La situazione del Perugia mi ricorda una fiaba di Andersen: “I vestiti nuovi dell’imperatore”. In questo racconto, un imperatore non indossa abiti, o per meglio dire indossa quelli disegnati da sarti truffatori che sostengono che siano invisibili agli stupidi. Per paura del sovrano e per timore che vengano intaccati i loro tornaconti, i cortigiani fingono di vederli, finché un bambino sincero e senza il timore di dovere difendere gli interessi degli adulti urla: "Ma il re è nudo!".
La fiaba rappresenta la verità che emerge attraverso l'innocenza e il coraggio di pensare in modo critico, contro le pressioni di un ambiente che accetta passivamente lo status quo. Vedremo un’altra stagione di tango argentino, speriamo migliore delle precedenti, poi il re sarà nudo…".