Venti anni di Perugia e sabato Roberto Goretti torna a casa: il suo Cosenza ha bisogno di punti

15.09.2021 10:02 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
Venti anni di Perugia e sabato Roberto Goretti torna a casa: il suo Cosenza ha bisogno di punti

Vent’anni, quasi metà della vita passata al Perugia. Francesca Mencacci su La Nazione racconta brillantemente che sabato Roberto Goretti tornerà al Curi da avversario, mai da nemico, per la prima volta nelle vesti di dirigente di un’altra squadra. Per lui Perugia è sempre stato l’inizio, sia da calciatore che una volta appese le scarpette. Sette anni al settore giovanile del Grifo, quattro in prima squadra e, voluto da Santopadre, un anno e mezzo dirigente dei giovani e oltre sette da direttore sportivo. Ha vinto in tutte le categorie, dalla Primavera fino alla conquista della massima serie. Da calciatore ha trionfato in D e anche in serie B. Da dirigente, la C2 e la C1. La grande soddisfazione il ritorno in serie B del 2014, poi la semifinale play-off nel 2017, ma ancora più grande la gratificazione per aver fatto diventare calciatori veri quelli che erano ottimi giovani da lanciare tra i professionisti come i vari Conti, Mancini, Politano, Goldaniga. E poi dare sprint ai vari Spinazzola, Verre e Faraoni. Al Perugia, Roberto Goretti ha solo «portato»: basti pensare che è stato acquistato dalla Grifo per cinque milioni di lire e venduto al Parma da Gaucci per sette miliardi. Già da calciatore aveva dato il suo contributo, da dirigente, invece, ha «collezionato» plusvalenze per circa venti milioni di euro, la più importante quella con il giocatore Gianluca Magnani, acquistato dal Siracusa per trecentocinquantamila euro nel mercato invernale della stagione 2017-2018 e rivenduto a fine anno alla Juventus per quattro milioni. Come dimenticare altre operazioni da copertina come quella con i giovanissimi e sconosciuti Drole e Zebli che hanno portato nelle casse del Perugia plusvalenze da due milioni ciascuno. L’unica spina nel cuore, la retrocessione di due stagioni fa. Un dolore difficile da cancellare per uno che voleva chiudere il cerchio, come dichiarò il giorno dell’addio con «una convocazione in corso Vannucci per festeggiare la promozione e sono invece andato via dal Curi tra i vaffa... ». Dopo l’addio ha scelto un anno di riflessione e di studio, questa estate ha scelto un progetto difficile, quello del Cosenza che ha ritrovato la B per l’esclusione del Chievo. Sabato sarà al Curi, sicuramente felice di tornare a casa. Perché un film non si giudica solo dal finale: Goretti a Perugia è stato il protagonista di un bellissimo film con un epilogo doloroso. Che il Grifo, in sette mesi, è stato bravo a ribaltare.