Il Renato Curi verrà abbattuto? Domani l'incontro decisivo per la costruzione del nuovo stadio di Perugia

02.09.2020 12:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Il Renato Curi verrà abbattuto? Domani l'incontro decisivo per la costruzione del nuovo stadio di Perugia

Il «Renato Curi» potrebbe andare in pensione. Scrive Michele Nucci su La Nazione che molto dipenderà dall’incontro di domani a Roma tra il Comune e la Cassa depositi e prestiti, ma l’orientamento di Palazzo dei Priori è quello di costruire uno stadio tutto nuovo sempre a Pian di Massiano. Qualche spiraglio per il restyling dello storico impianto di calcio ancora c’è (anche perché l’investimento sarebbe molto meno oneroso), ma i costi di gestione e manutenzione iniziano ad essere pesanti e potrebbe non essere più conveniente investire su una struttura che risale al 1975. A confermarlo l’assessore allo Sport, Clara Pastorelli, che prenderà parte al summit romano. «Gli adeguamenti al ’Curi’ sono ormai necessari ogni anno – spiega l’assessore – e anche per questo ormai è necessario aprire un ragionamento definitivo su un eventuale nuovo impianto. Continuare a investire su una struttura che ha 46 anni e molti ’acciacchi’ non è più coveniente. E’ una questione economica da un lato e di sicurezza dall’altro. Fino a qualche tempo fa si è un po’ tentennato sulle manutenzioni straordinarie. Ma da un paio di anni siamo stati costretti a implementare gli sforzi, proprio perché lo stadio ha bisogno di essere adeguato e reso sempre più sicuro». E a questo proposito proprio ieri si è parlato nella riunione della Commissione di pubblica vigilanza dedicata proprio al «Curi», durante la quale è emerso che andrà adeguata subito la copertura della Tribuna Est dell’impianto. «Proprio così – conferma l’assessore comunale allo Sport – . Secondo le nuove normative infatti, nonostante la copertura non presenti problemi strutturali, è necessario intervenire in quanto il forte vento potrebbe creare dei problemi. I lavori inizieranno quanto prima e dovrebbero concludersi entro la fine di dicembre». Senza scordare che nel Piano triennale delle opere pubbliche sono stati iscritti 800mila euro per l’adeguamento dei gradoni. Insomma, è chiaro che soldi ne servono, ma sempre meno di quelli necessari a realizzare un impianto ex-novo. Ma a quanto potrebbe ammontare l’investimento? «Impianti di calcio di questa grandezza comportano esborsi da 35 a 50 milioni di euro – continua Pastorelli –. Ma ripeto, al momento non c’è nulla di deciso, solo un piano su cui stiamo lavorando. Certo, l’incontro di domani è molto importante e qualcosa di più capiremo».