Il nuovo stadio dentro un centro commerciale a Pian di Massiano: progetto del Comune di Perugia da 35 milioni di euro

04.09.2020 20:11 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Il nuovo stadio dentro un centro commerciale a Pian di Massiano: progetto del Comune di Perugia da 35 milioni di euro

Un nuovo stadio «polifunzionale» da 15mila posti, al coperto per un costo complessivo che si aggira sui 35 milioni di euro. Scrive Michele Nucci su La Nazione che è questo l’operazione che Comune di Perugia e Cassa depositi e prestiti (e quindi Credito sportivo) cercheranno di costruire da qui alle prossime settimane. Ieri, come annunciato, è andato in scena un faccia a faccia proprio tra i vertici di Palazzo dei Priori e la Cdp e il tema principale della discussione è stato proprio la sostenibilità finanziaria dell’operazione. «E’ stato un incontro proficuo – si limita a riferire l’assessore allo Sport, Clara Pastorelli – ma parlare di progetto è prematuro. In questo momento dobbiamo piuttosto comprendere i lati economici e finanziari della questione. Per questo ci rivedremo tra una decina di giorni, anche se ribadisco che quello di ieri è stato un incontro che fa seguito a un’interlocuzione che va avanti da mesi». L’idea principale del Comune è quella di realizzare un impianto ex novo. E nella riunione di ieri mattina (erano presenti o Andrea Romizi, l’assessore allo Sport Clara Pastorelli e poi il segretario generale del Comune, Francesca Vichi, il dirigente dell’Area servizi finanziari Dante De Paolis e quello che si occupa di impianti sportivi, Fabio Zepparelli, oltre a Riccardo Maria Ardizzone della Cdp e Andrea Abodi del Credito sportivo) si è parlato del fatto che il Nuovo Curi diventi un impianto polifunzionale, che possa cioè sostenersi con gambe proprie grazie a una serie di attività che permettano alla struttura di funzionare sette giorni su sette e di ospitare anche le partite di calcio. Per capirci l’idea è di inserire spazi commerciali, attività ricettive, ludiche, magari anche uffici comunali con un impianto in grado di ospitare importanti concerti da primavera e fino a estate inoltrata, cosa che al «Curi» non accade più da vent’anni. I finanziamenti arriverebbero dal Credito appunto, con la partecipazione proprio di Palazzo dei Priori e l’intenzione di coinvolgere altri investitori, con un gestore poi della struttura in grado di «camminare» con gambe proprie grazie alle attività che verrebbero realizzate al suo interno e un affitto da far pagare eventualmente alla società di calcio. Tutte ipotesi che andranno vagliate con attenzione e che fanno intendere che c’è almeno la volontà piuttosto concreta di portare a termine la questione che Romizi si trascina dietro dal 2014 e sulla quale non ha ancora trovato la quadra. Al momento sembrano sempre meno concrete le possibilità di un restyling del «Curi», o almeno non si sta ragionando su questo. Ma dalle idee per arrivare ai progetti concreti ce ne passa.