Dall'Argentina ancora novità sull'inchiesta che riguarda Javier Faroni: per il Perugia possibile ogni scenario
Sono giorni intensi in Argentina su tutti i mass media per l'inchiesta che riguarda gli aspetti economici della Federazione calcio (AFA) e Javier Faroni. Anche oggi non mancano le novità relative ad ulteriori sviluppi (soprattutto nelle operazioni di trasferimenti di denaro all'estero), lasciando il destino che riguarda il Perugia calcio aperto inevitabilmente ad ogni scenario possibile. Anche se una data importante è quella del 19 gennaio quando, la stessa inchiesta sarà a già buon punto e della quale ne varrà chiesto merito a Javier Faroni, che dovrà presentarsi dal giudice, insieme alla moglie, che viene considerata personaggio chiave dell’indagine sui presunti fondi neri della Federcalcio argentina per chiarire la sua posizione che, in Argentina - come scrive Francesca Mencacci nell'articolo su La Nazione - definiscono delicata. Dopo la bufera del 30 dicembre, con la perquisizione dell’abitazione e prima il fermo all’aeroporto, al presidente del Perugia calcio è stato riconsegnato il passaporto: le autorità argentine dopo poche ore hanno revocato il divieto di espatrio a Javier Faroni. Ventiquattro ore prima, in aeroporto, gli era stato impedito di raggiungere la famiglia in Uruguay, mentre nel frattempo veniva messa sotto la lente la sua abitazione. Faroni insieme alla moglie gestisce la società TourProdEnter, che si occupa della logistica delle partite all’estero della Nazionale argentina, gli inquirenti vanno a caccia di quei 42 milioni di euro che secondo la Procura argentina sarebbero stati distratti e non utilizzati per le attività della federazione calcistica. Secondo il quotidiano La Nacion, 6,2 milioni di dollari sarebbero stati dirottati dai conti dell’Afa negli Stati Uniti verso due società che poi hanno acquistato il club da Massimiliano Santopadre nel settembre 2024. In questi giorni i contatti tra il Perugia calcio e il presidente Faroni sono di fatto impossibili, ma a Pian di Massiano c’è una certa serenità per quanto riguarda le prossime scadenze del club: il 16 febbraio le società devono onorare i pagamenti e in queste ore convulse i dipendenti della società e anche lo staff tecnico sono stati rassicurati. Per il prossimo step non dovrebbero esserci problemi, i pagamenti saranno onorati a prescindere da quello che accadrà il 19 gennaio quando Faroni si presenterà davanti al giudice. Per il presidente biancorosso Faroni - come scruve ancora La Nazione - gli ultimi mesi dell’anno non sono stati positivi: il numero uno del Grifo ha dovuto fronteggiare due deferimenti ma soprattutto un intervento per un tumore che lo ha tenuto lontano a lungo dall’Italia e di conseguenza dal Perugia. Senza contare il contenzioso con Massimiliano Santopadre su 600mila euro, non pagati, che l’ex presidente chiede all’attuale per l’acquisizione del club.