Il calcio regala emozioni inaspettate... e lo sa bene il Santa Sabina in visita all'ospedale di Perugia
Questo il racconto del Santa Sabina Calcio... "Il calcio regala emozioni inaspettate, anche fuori dal campo, anche dove proprio non ti aspetti di trovare una squadra, due presidenti e qualche dirigente. Ad esempio, in un reparto molto speciale dell'Ospedale di Perugia. Ma le storie belle vanno raccontate dall'inizio. Questa comincia prima di Natale quando le due nostre società, l'Asd Santa Sabina e la Junior Santa Sabina, decidono che c'è qualcuno che ha più bisogno di attrezzature mediche di quanto i nostri ragazzi potessero aver bisogno del gadget natalizio regalato dalle società. Vengono, quindi, acquistati due lettini da visita da donare all'Ospedale di Perugia. Ma il finale della storia l'abbiamo raccontato stamattina. Quando alcuni rappresentanti della Prima squadra, accompagnati da Presidenti e Dirigenti, appunto, sono stati accolti nel reparto di Oncoematologia pediatrica dove i lettini sono stati posizionati. Un posto che potrebbe essere bruttissimo. Ma dove puoi ammirare tanta bellezza che ti lacrimano gli occhi. Un posto dove ti aspetti di incrociare facce tristissime, ma dove scorgi occhi che sorridono sopra alle mascherine e sguardi pieni di stupore e di speranza. Un posto dove non ti sembra più di essere in ospedale, dove le pareti sono colorate, le porte disegnate, i soffitti decorati. Dove il personale sanitario mette talmente tanto amore e tanta dolcezza e tanta passione che ti chiedi dove la trovino tutta quella forza. Un posto dove, ci tengono a dirlo ed è giusto ribadirlo, cercano in tutti i modi di riportare dentro la vita, quella di fuori, fatta di amici, di passioni, di studio, di scuola, di quotidianità. Dicevamo. In questo posto sono entrati i nostri ragazzi rossoblù vestiti, dei babbinatali più colorati e meno datati, a portare regali e momenti di gioia ai piccoli pazienti. Il piccolo A. non li ha più mollati. E, allora, nella sala giochi, potevi a un certo punto imbatterti in questa scena di ventenni rossoblù che montavano una pista per le macchinine sotto lo sguardo attento di un treenne riccioluto. Chi si sarà divertito di più? La risposta la sappiamo. Nel frattempo a tutti noi fuori lacrimavano gli occhi, per tanta dolorosa bellezza".