A Perugia il gran successo della Fidas (Federazione italiana associazioni donatori di sangue) nella tre giorni di Perugia

23.03.2026 15:50 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
A Perugia il gran successo della Fidas (Federazione italiana associazioni donatori di sangue) nella tre giorni di Perugia

A Perugia la Fidas (Federazione italiana associazioni donatori di sangue) ha acceso i riflettori sul futuro della donazione con il Meeting Giovani Fidas. Tre giorni di confronto, formazione e partecipazione attiva che hanno visto protagonisti giovani donatori, donatrici, volontari e volontarie provenienti da tutta Italia. L’iniziativa, promossa dal Coordinamento Giovani Nazionale in collaborazione con Fidas Umbria, Federata ospitante, e con il supporto di Fidas nazionale, rappresenta un appuntamento centrale nel percorso associativo rivolto alle nuove generazioni. La presidente umbra della Fidas, Silvia Gobei per l'ottima riuscita dell'appuntamento ha voluto "ringraziare, a nome del coordinamento Fidas nazionale giovani, quei medici e luminari che hanno regalato alla platea una serie di lectio magistralis sulla donazione e uso del plasma, offrendo ai prescenti e alla città un momento di grande crescita. Un ringraziamento va poi alle istituzioni, all'Aci Quattro Torri e all'Afas". L’edizione 2026 è stata dedicata a un tema di grande rilevanza sanitaria e sociale: il plasma, emocomponente essenziale per numerosi trattamenti terapeutici e per la produzione di farmaci salvavita. Nonostante l’impegno costante del sistema trasfusionale, l’Italia non ha ancora raggiunto l’autosufficienza nazionale di plasma, rendendo necessario un rafforzamento delle attività di informazione e sensibilizzazione. Coinvolgere un pubblico under 30 significa investire concretamente in una cultura della donazione più consapevole, stabile e orientata al futuro. “Il nostro Meeting di Perugia rappresenta molto più di un semplice appuntamento associativo: è il segno concreto di una generazione che sceglie di esserci. Abbiamo voluto dedicare l’edizione 2026 al plasma – spiega Lorenzo Spaggiari, Coordinatore Nazionale Giovani Fidas – perché oggi parlare di autosufficienza significa parlare di responsabilità collettiva e di futuro. L’Italia non ha ancora raggiunto questo traguardo e crediamo che proprio noi giovani possiamo contribuire in modo propositivo diventando ambasciatori di una cultura della donazione più consapevole, informata e continuativa. Ritrovarci, confrontarci con esperti del settore e portare il nostro messaggio tra le persone, nel cuore della città di Perugia – aggiunge Spaggiari – significa rafforzare il senso dell’‘Essere Fidas’: non solo donatori, ma cittadini attivi, capaci di trasformare un gesto volontario in un impegno stabile per la salute di tutti. Il nostro obiettivo è costruire una comunità giovane preparata, motivata e pronta a raccogliere le sfide del sistema trasfusionale con competenza e passione”. Il programma delle giornate seguirà il seguente percorso: venerdì 20 marzo: apertura dei lavori con i saluti istituzionali e un momento di approfondimento dedicato all’Associazione e al significato di Essere Fidas”, per rafforzare identità, appartenenza e responsabilità condivisa. C'è stata una tavola rotonda con medici, professori universitari e professionisti dell’ambito trasfusionale per analizzare il ruolo strategico del plasma e le prospettive per l’autosufficienza nazionale, poi attività formativa e divulgativa nel centro storico di Perugia, per portare il messaggio della donazione tra i cittadini e favorire un dialogo diretto con il territorio. Infine, l’Assemblea Straordinaria dei Giovani Fidas, momento fondamentale di partecipazione democratica e definizione delle linee future del Coordinamento. Il meeting si è confermato non solo uno spazio di crescita e confronto, ma un laboratorio di idee e azioni concrete, in cui l’entusiasmo e la competenza delle nuove generazioni diventano motore di solidarietà e responsabilità civica. Perché donare plasma e sangue è un gesto che guarda lontano. E il futuro della donazione passa, oggi più che mai, dai giovani.