La Fiorentina ha trionfato al Torneo di Viareggio dopo 34 anni dall'ultima volta
Dopo 34 anni la Fiorentina torna a vincere la Viareggio Cup. I viola si aggiudicano la 76ª edizione della Coppa Carnevale, superando 4-1 ai tempi supplementari il Rijeka nella finale andata in scena allo stadio dei Pini-Bresciani di Viareggio: per i viola si tratta del nono trionfo al Torneo di Viareggio, ottenuto sotto gli occhi del dg Alessandro Ferrari, raggiungendo Juventus e Milan in vetta alla classifica delle squadre più titolate. L’uomo-partita è senza dubbio Federico Croci, classe 2010, autore di una doppietta e di un assist (per Mataran, premiato come Golden Boy della manifestazione). Chiude i conti il rigore di Cianciulli. Al Rijeka non basta il momentaneo pari di Grulovic.
La Fiorentina parte forte, con una pressione continua che mette spesso in apprensione il Rijeka. Nel primo tempo il conto delle occasioni è di fatto a senso unico, coi viola che vanno a segno al 13’ con Giusto (di testa, dopo una mischia in area), ma il gol viene annullato per fuorigioco dello stesso difensore. Di lì a breve, è il 17’, la squadra di Capparella sfiora più volte il vantaggio con un’unica azione: Bianchini ci prova con due conclusioni, salvate entrambe da Peteh, poi Beldenti non trova la porta. L’1-0 è comunque nell’aria e arriva un minuto dopo con Croci, che si invola palla al piede e infila Brzic con un preciso rasoterra. I croati non riescono a reagire nell’immediato, la Fiorentina mantiene il controllo sebbene con ritmi meno elevati e al 35’ va vicinissima al raddoppio con Bianchini, che stampa il palo con una conclusione a botta sicura. Altra opportunità al 41’, con il colpo di testa a lato di Boskovic. Fino all’intervallo non accade altro di rilevante: si va negli spogliatoi coi gigliati avanti 1-0.
Nella ripresa il Rijeka si mostra più intraprendente e determinato, sebbene confermi le difficoltà del primo tempo nel rendersi concretamente pericoloso. Al 17’ la Fiorentina sciupa un’allettante chance per il raddoppio, con Pietropaolo che a tu per tu con Brzic si fa respingere il destro dal portiere avversario. Passa appena un minuto e il Rijeka acciuffa il pari: Samateh si invola sulla sinistra e serve in area Grulovic, che di destro non dà scampo a Dolfi. I toscani sembrano accusare il colpo, sia a livello fisico sia mentale. I croati, nel loro momento migliore, spingono alla ricerca del gol del sorpasso: al 35’ Perrotti salva sulla linea, anticipando in extremis un avversario; al 37’ Peteh colpisce la traversa dopo un’altra azione in campo aperto (pareggiando il conto dei legni). Scampato il pericolo, la Fiorentina si ributta in avanti producendo però solo sterili tentativi che non spaventano i croati. Si va così ai supplementari.
Al 3’ la Fiorentina si riporta avanti: sulla punizione da destra di Croci, Mataran spinge in rete di testa, agevolato dall’uscita a vuoto di Brzic. Il Rijeka è tramortito, i viola non si accontentano di gestire e al 10’ allungano sul 3-1, ancora con Croci: il numero 29 sfonda centralmente sfruttando gli ampi spazi concessi dalla difesa croata, anticipa Brzic e deposita nella porta sguarnita. Allo scadere del secondo tempo supplementare Cianciulli fissa il risultato sul 4-1 su calcio di rigore (fallo di Jaiteh, espulso). A quel punto la festa viola, attesa da ben 34 anni, può davvero iniziare.
Al termine della gara, spazio alla consegna dei premi individuali: il Golden Boy, riconoscimento che spetta al miglior giocatore del torneo, se l’è aggiudicato Federico Mataran (Fiorentina); il titolo di capocannoniere (in memoria di Guglielmo Funel, indimenticato consigliere del Centro Giovani Calciatori) è andato a Ndiaga Sall (attaccante della Rappresentativa Serie D che ha realizzato 6 gol); il premio di miglior giocatore della finale a Federico Croci (Fiorentina); il premio “Aldo Olivieri” quale miglior portiere della competizione a Vito Kovac (Rijeka); il premio “Mauro Bellugi” quale miglior difensore del torneo a Luka Tomic (Rijeka); il premio “Gianluca Signorini” quale miglior difensore della finale a Marko Boskovic (Fiorentina); il premio “Sergio Vatta” all’allenatore della squadra vincitrice, Marco Capparella. Riconoscimento anche per l’altro tecnico finalista, Goran Gajzler del Rijeka.
FIORENTINA-RIJEKA 4-1
FIORENTINA (4-3-1-2): Dolfi; Colaciuri, Giusto, Boskovic, Perrotti (13’ st. Morazzini); Beldenti (21’ st. Guidorizzi), Cianciulli, Mataran; Bianchini (32’ st. Clarizia); Pietropaolo (21’ st. Ikenna), Croci (1’ sts. Angeloni). A disp.: Pinzani, Magalotti, Durante, Fattori, Niang, Melani. All.: Capparella.
RIJEKA (4-3-1-2): Brzic; Vesligaj, Kitin, Tomic, Peteh (14’ pts. Bogovic); Skalamera (8’ st. Miskulin), Jaiteh, Beviakva; Serifi; Grulovic, Samateh (5’ sts. Udovicic). A disp.: Markovic, Simunic, Budanovic. All.: Gajzler.
Arbitro: Crezzini di Siena. Assistenti: Bercigli e Ricci di Firenze.
Reti: 18’ pt. Croci (F); 18’ st. Grulovic (R); 3’ pts. Mataran (F), 10’ Croci (F); 15’ sts. Cianciulli (F).
Note: espulso Jaiteh (R) al 15’ sts. Ammoniti Perrotti (F), Kitin (R), Skalamera (R), Peteh (R), Mataran (F), Clarizia (F), Beviakva (R), Angeloni (F).