Terrore nel corcianese: un uomo ha picchiato la madre e poi ha tentato di darle fuoco

24.09.2020 14:38 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Terrore nel corcianese: un uomo ha picchiato la madre e poi ha tentato di darle fuoco

Serata di terrore nel corcianese. Un uomo di 25 anni, che da circa quattro anni soffrirebbe di patologie legate a disturbi della personalità le quali, durante periodi di crisi, lo costringono a diventare esageratamente aggressivo, avrebbe tentato di dare fuoco alla madre e, non riuscito nell'intento, l'ha presa a calci e pugni: la donna, fingendosi morta, è riuscita a salvarsi. Il figlio, rintracciato dopo ore di ricerche da parte di polizia e carabinieri, è stato sottoposto a fermo. Secondo quanto riferito, soffrirebbe di un disturbo della personalità. I fatti sono avvenuti l'altra sera nell'appartamento della donna, nella zona di Corciano. Giunti sul posto, i militari non hanno trovato la vittima dell'aggressione, già soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale, mentre il presunto autore delle violenze era riuscito a fuggire. Dalle prime attività di indagine è emerso che nel pomeriggio dello stesso giorno, la donna avrebbe avuto una forte discussione in giardino con il figlio e che quest'ultimo, spintonandola, l'avrebbe fatta cadere a terra. Era poi tornato alla calma, ma in tarda serata l'avrebbe cosparsa con un liquido infiammabile, presumibilmente cherosene, lanciandogli addosso una sigaretta accesa. Non essendo però riuscito nel suo intento, l'avrebbe colpita con pugni e calci. La donna si è quindi finta morta, poi è riuscita a chiedere aiuto alla figlia. Le ricerche sono andate avanti, da parte di polizia e carabinieri, per una notte intera. La mattina successiva gli agenti della squadra volante lo hanno trovato nei pressi dell'abitazione dove si era consumata la violenza.
    Dopo avere chiuso le possibili vie di fuga, i poliziotti sono riusciti a parlare con il giovane, guadagnandosi la sua fiducia e accompagnandolo in questura. Attivate le procedure sanitarie del caso, relative alla sua salute mentale, si è proceduto congiuntamente a suo carico al fermo di polizia giudiziaria poiché gravemente indiziato di delitto per il reato di tentato omicidio aggravato e tentato incendio. Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di turno il venticinquenne è stato rinchiuso nel carcere di Capanne.