Oggi all'Università per Stranieri di Perugia si parlerà dei materiali edili meno climalteranti
Secondo il Report su Edifici e Costruzioni 2023 delle Nazioni Unite le emissioni globali di gas climalteranti prodotte in quell’anno dal comparto edilizio sono state pari al 37% di quelle totali, e in tale percentuale più di un quarto è risultato a carico della produzione dei materiali da costruzione.
Il tema della decarbonizzazione degli edifici è dunque di crescente interesse dal punto di vista scientifico e tecnologico, e man mano che le normative vanno imponendo standard energetici più stringenti, assumono importanza l’energia e il carbonio incorporati nei materiali edili, dovuti alla loro produzione e al relativo trasporto.
Da qui l’impegno della ricerca nello sviluppo di nuovi polimeri da costruzione, in particolare isolanti, creati con minore energia e minori emissioni, di origine naturale o derivanti dal riciclo di altri materiali, secondo metodologie circolari e meno impattanti.
Tali prodotti, ancora senza piena maturità commerciale, devono essere studiati e testati, specialmente per la definizione della loro caratterizzazione energetica, ambientale ed economica.
Di queste analisi e sperimentazioni si è occupato il Progetto di Interesse Nazionale (PRIN) denominato CHOISIS (Characterisation of Innovative and sustainable insulating solutions), coordinato dal prof. Francesco Asdrubali dell’Università per Stranieri di Perugia, con il contributo di studiosi del Politecnico di Torino, dell’Università Roma Tre e dell’Università di Perugia, dei cui esiti si parlerà in un webinar conclusivo in programma oggi, martedì 31 marzo, a partire dalle ore 16:00.
Il progetto CHOISIS finalizzato a supportare la transizione verde nel settore edilizio, si è concentrato sull’elaborazione di metodologie sperimentali e modelli numerici utili alla caratterizzazione dei materiali isolanti innovativi, mediante l’analisi del loro ciclo di vita.
Tra i tanti polimeri investigati vi sono soluzioni elaborate a base di lolla di riso (sottoprodotto della lavorazione), di trucioli di pino e di olivo, di piante marine quali il Sargassum, nonché di polistirene espanso riciclato.
All’Università per Stranieri di Perugia ricerca tecnologia e umanistica sempre più si intrecciano in una dimensione interdisciplinare orientata all’innovazione e alla formazione di professionalità all’avanguardia.