AFoR protagonista ad Agriumbria punta sulla "Giornata delle foreste aperte” e sul "Raduno dei polentari"
Ad Agriumbria c'è stata la presentazione della 1^ edizione della "Giornata delle foreste aperte”, spesso legata alla celebrazione del 21 marzo, iniziativa volta a sensibilizzare il pubblico sull'importanza cruciale delle aree forestali, promuovendo visite guidate, attività educative e la gestione sostenibile del patrimonio arboreo. Alla presentazione Sono intervenuti i dirigenti AFoR Maria Zampini, Michele Bazzani, Louis Montagnoli e Paolo Mori (Responsabile comunicazione ANARF). A seguire, si è tenuta la premiazione "Cuore verde dell’Umbria” e la consegna del riconoscimento "Tartufo della Pace" a Ilaria Borletti Buitoni e Marcello Masi, alla presenza di Valter Stoppini (Sindaco di Assisi), Francesco Mirti (Pres. Ass. Tuber Terrae), Michele Boscagli ( Pres. Ass. Città del tartufo), Ermanno Rosi ( Ass. Città del tartufo) l’incontro è stato moderato dall’Amministratore Unico AFoR Ottavio Anastasi.
Non è mancato il momento collegato alla “tradizione”, perchè AFoR è anche nel tessuto sociale, con la presentazione della manifestazione del 17° Raduno nazionale dei Polentari d'Italia 2026 Gubbio* (curato dalla pro loco Carbonesca); momento creato allo scopo di promuovere, valorizzare e custodire le tradizioni del territorio e favorire lo sviluppo sociale e culturale della comunità nella conservazione della tradizione gastronomica.
La seconda giornata di AFoR, ad Agriumbria, si è conclusa nel pomeriggio con la Tavola rotonda sul tema: “La gestione dei boschi dll’Umbria e i servizi ecosistemici, certificati PEFC per la sostenibilità” con la partecipazione di Antonio Brunori (Presidente PEFC) , Francesco Grohmann (Dirigente Regione Umbria), con i Dirigenti AFoR Umbria Louis Montagnoli e Alessandro Varallo, Paolo Fratini (A.U. Umbraflor); con la mediazione dell’incontro curato da Ottavio Anastasi. È stato un argomento importante che ha rappresentato una significativa novità che sta prendendo forma grazie all'iniziativa di alcuni proprietari forestali privati. È stato ricordato che esiste l'Accordo di Foresta, denominato "Sostenibilità Forestale per l'Umbria", un progetto ambizioso finalizzato all'ottenimento della certificazione di gestione forestale sostenibile secondo lo standard PEFC. Questa iniziativa rappresenta un passo importante non solo per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio boschivo regionale, ma anche per la creazione di un modello collaborativo tra soggetti privati eterogenei, riconoscendo la diversità dei contesti come una vera ricchezza. Sebbene la certificazione forestale non sia una novità assoluta in Umbria (il bosco di Piegaro, di Selvamar, e parte del demanio forestale regionale del Monte Subasio sono già certificati), la vera innovazione risiede nell'aver unito le forze di soggetti privati con attività e contesti di gestione diversi, valorizzando proprio questa diversità.