L'Associazione Stampa Umbra ha fatto sulla propria attività in Umbria all'assemblea annuale degli iscritti
Nella splendida cornice della Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo della Rai a Ponte Felcino (Pg) si è svolta l'assemblea degli iscritti dell'Associazione Stampa Umbra che ha approvato all'unanimità il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026. Approvato anche il bilancio del Gruppo Uffici stampa, dopo la relazione della presidente Alessandra Borghi. Via libera anche a quello dell'Ussi, illustrato dal presidente Antonello Ferroni. Sono poi intervenuti Giampietro Chiodini delegato nazionale per Casagit e Danilo Nardoni delegato nazionale di Inpgi. Nel suo intervento il presidente Massimiliano Cinque ha sottolineato l'impegno di questi 4 anni di mandato volto a difendere, tutelare ed affermare l'importanza della professione.
"Il contesto nel quale si muove il sindacato - ha detto il presidente - è quanto mai complicato. La nostra professione è in difficoltà, gli editori non vogliono ancora accogliere la richiesta della Fnsi di approvare un nuovo contratto di lavoro, i problemi riguardano tutti i settori, da quelli tradizionali, ai nuovi media e agli uffici stampa.
In Umbria abbiamo tenuto testa a tutte le vertenze ed abbiamo lavorato per il futuro. Oltre a contenere i costi per garantire l'agibilità sindacale, Asu ha avviato, con l'Ordine dei Giornalisti e con la Regione una nuova legge per l'editoria che si basi su lavoro e innovazione. Dobbiamo combattere la piaga del precariato".
Il presidente ha poi ricordato il trasferimento della nuova sede che ha fatto risparmiare ingenti risorse e dato una sistemazione logistica piu dignitosa, e la prossima firma del protocollo d'intesa sugli uffici stampa con Anci e Ordine dei Giornalisti che recepisce quello firmato da Fnsi e Anci nazionale e punta concretamente a riconoscere il ruolo dei giornalisti degli uffici stampa. Il presidente ha fatto infine fatto riferimento alle prossime elezioni per il rinnovo delle cariche associative. "Il sindacato è di tutti - ha affermato - ma il confronto sull'Umbria va fatto in umbria, non da altre parti".
Molto importante l'intervento in video conferenza della segretaria nazionale della Fnsi Alessandra Costante che ha ringraziato Assostampa Umbra e il Direttivo uscente sottolineando il lavoro svolto e ricordando il ruolo di Asu anche nella maggioranza nazionale di Fnsi, oltre ad annoverare un membro nella giunta esecutiva.
"Il nostro è un piccolo sindacato, ma è un sindacato unirario. È importante che si continui a lavorare per proteggere questa unità", ha affermato la Costante. Sul contratto nazionale la segretaria ha detto: "Gli editori continuano a non volersi sedere al tavolo per il rinnovo del contratto, non considerando il lavoro dei giornalisti. La Fnsi però ha fatto proposte concrete che guardano al futuro della professione, ai giovani e ai precari, ma gli editori le hanno respinte tutte". Costante ha poi ribadito l''assoluta contrarietà del sindacato dei giornalisti alla svendita dei diritti e soprattutto alla divisione della categoria tra giovani e anziani".
"La maggiore flessibilità che chiedono gli editori - ha sostenuto Costante - è il taglio del 22 per cento sugli stipendi per i nuovi assunti di oggi. Una insostenibile divisione della categoria".
La segretaria ha quindi ricordato che Fnsi e le Associazioni stampa non staranno ferme. La Fnsi ha infatti proclamato per il 27 marzo e il 16 aprile altri due giorni di sciopero nazionale per protestare contro il mancato rinnovo del contratto che è fermo a 10 anni fa, e per indurre la Fieg a tornare finalmente al tavolo delle trattative".
"I due giorni di sciopero - ha sottolineato la segretaria - saranno un momento unitario perché teniamo insieme anche i collaboratori coordinati e continuativi e le partite Iva che non hanno l'equo compenso".
"Loro - ha sottolineato la segretaria - hanno solo un problema, il costo del lavoro e per limitarlo sono risolulti anche a uccidere l'informazione per come la conosciamo. E questo non glielo possiamo permettere".
Sugli uffici stampa infine la Costante ha ricordato l'impegno di Fnsi. "Un giornalista può fare anche il social media manager, ma un social media manager non potrà mai fare il giornalista".