Grande notte il 12 luglio per il finale di Umbria Jazz! Ci sarà Elvis Costello!

03.02.2026 22:04 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Grande notte il 12 luglio per il finale di Umbria Jazz! Ci sarà Elvis Costello!

Il 12 luglio ci sarà Elvis Costello ad Umbria Jazz, nella sua unica data italiana del tour mondiale. Sarà la serata finale del festival all'Arena Santa Giuliana. Uno scrittore di canzoni tra i più prolifici e di talento, il londinese Elvis Costello, all’anagrafe Declan McManus, apparso sulla scena del pop e del pub rock quando in Inghilterra nasceva la tumultuosa stagione del punk e della New Wave. Il nome d’arte che si era scelto, in omaggio al re del rock ‘n’ roll, e quel look in cui molti videro una forte somiglianza con Buddy Holly, facevano pensare ad uno sguardo rivolto all’indietro, verso atmosfere americane anni 50. In realtà Costello aveva un modo tutto suo di stare ben dentro la contemporaneità. “Il cantante/cantautore più intelligente e cattivo della prima ondata di punk britannico degli anni ’70”, lo ha definito Stephen Thomas Erlewine.

Costello ci mise poco a chiamarsi fuori dalle regole del mainstream del tempo per mettere in atto una veloce metamorfosi musicale che lo ha portato a costruire nel tempo, anche in età matura, un catalogo che spazia in ogni territorio del pop, con un occhio perfino alla tradizione classica europea (con il Quartetto Brodsky e Anne Sofie von Otter), e collaborazioni “americane” con Allen Toussaint, vecchia gloria del r’n’b di New Orleans, T Bone Burnett e perfino Burt Bacharach, senza dimenticare la grande tradizione del songwriting britannica (la partnership con Paul McCartney). Il cantautore londinese non si è fatto mancare nemmeno incursioni nei territori del jazz: Bill Frisell, Marian McPartland, Chet Baker, per esempio.

Le sue canzoni hanno fatto breccia, per cinquant’anni, in più di una generazione di fan e gli hanno fatto vincere riconoscimenti importanti, tra cui due Grammy, l’iscrizione alla Rock ‘n’ Roll Hall of Fame, nonché essere compreso tra i cento più grandi artisti di ogni tempo secondo Rolling Stone. Molti suoi album hanno primeggiato nelle classifiche annuali di critici e riviste specializzati i. È anche Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico “Per i servizi alla musica”.

Narratrice e attrice ma soprattutto cantante e songwriter, Judith Owen abbraccia una multiforme varietà di stili come teatro musicale, jazz, pop song, rock, classica. Più che focalizzarsi sui dei singoli generi, cerca di realizzare una sintesi delle sue diverse ispirazioni fino a produrre una identità originale che la distingue sulla affollata scena artistica londinese.

Il suo ultimo album dal vivo, “Comes Alive”, segue la scia dell’enorme successo di “Come On & Get It” (oltre 2,6 milioni di stream di album e più di un milione di visualizzazioni su YouTube). “Judith Owen Comes Alive” presenta 16 tracce registrate dal vivo durante una residenza di una settimana a Berna. Si celebrano qui donne che hanno fatto da pioniere ma poi dimenticate dal mondo del jazz. Artiste come Julia Lee, Blosson Dearie, Nellie Lutcher. La Owen le ha scoperte negli scaffali della collezione di dischi di suo padre. Owen ha fatto dello scavare in profondità e scoprire di più, sia da una prospettiva musicale che storica, la sua missione. Il risultato è un progetto gioioso, un ritorno al passato con freschezza e ironia.