Da Orvieto a Livorno e ritorno per Matteo Panattoni, che ha ritrovato la "sua" Orvietana
E’ tornato il ragazzo di Staffoli, frazione di Santa Croce sull’Arno, che, prima del pallone, aveva pensato seriamente dedicarsi al nuoto. Matteo Panattoni, se ha un obiettivo, è solito prendere il toro per le corna lottando fino a non averne ragione. Uno dei principali è quello di bucare la rete delle squadre avversarie. C’era riuscito a Ponsacco, prima di arrivare a Orvieto dove ha fatto altrettanto con i diciotto sigilli a traino verso la finale play off. Exploit che non poteva passare inosservato tanto da essere, lui pisano, alla corte del Livorno, campionato di serie C. Dove, la sua corsa verso ciò che più sogna ha subìto un rallentamento non dovuto, per certo, a scarsità del suo impegno. Sbagliato, inoltre, emettere giudizi affrettati sull’esperienza livornese osservando i minuti in cui è stato utilizzato (86) troppo pochi per emanare sentenze. Ha il suo solito sguardo, un sorriso per dispensare serenità, desidera fortemente riprendere confidenza con il pallone della serie D, è animato da un’immensa voglia. Sulla serietà del ventitreenne si può scommettere a occhi chiusi, nell’ambiente biancorosso era già tutto noto, potrebbe aver bisogno, semmai, di un piccolo lasso di tempo per riprendere piena confidenza con il ritmo partita. Fattore che è già all’attenzione di Niccolò Pascali, tecnico che già ne conosce le qualità. A questo punto il pranzo è pronto per essere servito. Il comitato tecnico (Direttore sportivo, allenatore, staff tecnico) lo valuta come tale con l’arrivo di Citarella e dello stesso Panattoni. La difesa ha elementi validi per essere definita blindata, il centrocampo è provvisto di figure doppie per ogni ruolo e lo stesso vale per gli under, l’attacco ha quattro punte (Caon, Panattoni, Nhaga, Tilli) numero quantomeno importante vista la dimensione della società. Fino a oggi, però, a causa di motivi identificati o identificabili) al team biancorosso non è riuscito ad avere dal campo la risposta corrispondente ai tanti cavalli che gli vengono accreditati. Il tempo si assottiglia ma ne rimane abbastanza per raggiungere a orario l’obiettivo salvezza. Il D.S., Severino Capretti ha subito tenuto a ringraziare il Presidente, Roberto Biagioli per gli ultimi sforzi che vanno ad aggiungersi a impegni già onorati.