"Soffro che si pensi che io sto al Perugia per guadagnarci: sono qui perchè nessuno mi sostituisce"
Alla cena di Natale con gli sponsor e con la stampa al Castello di Rosciano, il presidente del Perugia, Massimiliano Santopadre, ha parlato ai giornalisti presenti. “Nulla è perduto – ha detto Santopadre – anche perchè nella mia vita sono abituato a rialzarmi dopo i momenti difficili. Spero di riuscire a farlo insieme a chi ancora mi vuole bene e mi stima. Mi ha dato più fastidio il fatto che si pensi che io sia venuto qui per guadagnare e continuo a stare qui per guadagnare, e poi il fatto di non essere creduto. Questa è la cosa che mi fa soffrire di più perché si creano delle spaccature che alla fine fanno soltanto male al Perugia. Oggi dire chi ha torto o ragione mi sembra superfluo, bisognerebbe azzerare e ripartite. Ma non c’è la voglia per farlo e si continua ad andare avanti per inerzia e le difficoltà sono maggiori rispetto ad anni fa. Io sono ancora qui perché ad oggi, malgrado nessuno mi creda, non ci sono persone serie e concrete che mi sostituiscano. Sono ancora vivo, ma tutto quello che è accaduto in questo ultimo periodo mi ha segnato e lo ha fatto in maniera importante. Ma come in tutte le cose la vita va avanti e bisogna cercare, nel male che accade, il bene che rimane. Non è stato semplice ed è difficile ripartire in queste situazioni e condizioni. Ho cercato di dare sempre tutto me stesso ma tutto questo mi ha tolto tanta forza. Sono stanco e non riesco nemmeno più a parlarne, a torto o a ragione mi dispiace perché ho meno forza da trasmettere al gruppo“.