Clamoroso! Il Cru della Figc ha impedito al Clt la richiesta di ripescaggio alla B di calcio a 5 femminile!
Il Cru (Comitato regionale Umbria) della Federcalcio presieduto da Luigi Repace è finito nel mirino per aver negato il nulla osta al ripescaggio in Serie B della squadra femminile di calcio a 5 e il Circolo Lavoratori Terni (Gruppo Arvedi). Una scelta che appare singolare e clamorosa, visto che mai era accaduta in passato! Il Clt «esprime profonda delusione per la decisione di negare il nulla osta necessario per consentire alla propria squadra femminile di partecipare alla procedura di ripescaggio per il Campionato Nazionale di Serie B. Il diniego è stato giustificato con il fatto che l’ eventuale ammissione della squadra al Campionato Nazionale avrebbe determinato un impoverimento del movimento regionale del calcio a 5 femminile. Una motivazione che, paradossalmente, riconosce il valore e l’importanza del lavoro svolto dal Clt, ma finisce per trasformare proprio tale valore in un motivo per impedirne la crescita sportiva. Posizione incoerente, anche alla luce del precedente dello scorso anno, con la richiesta di ripescaggio dalla serie C alla B di un’altra società sportiva di calcio a 5 femminile accolta senza che venissero sollevate analoghe obiezioni. A partire dalla stagione sportiva 2026/2027 il Clt iscriverà ai campionati Figc esclusivamente la prima squadra femminile e la prima squadra maschile, nelle rispettive categorie di competenza. Il settore giovanile del calcio a 5, composto da oltre 100 tesserati - sottolinea una nota - proseguirà invece la propria attività nell’ambito degli Enti di promozione sportiva, partecipando ai relativi campionati e ai tornei, che anche il Clt organizzerà direttamente. Abbiamo cercato fino all’ultimo una soluzione diversa, presentando al Cru della Figc-Lnd una prima richiesta di rilascio del nulla osta e, successivamente, una formale istanza di riesame, entrambe respinte, con una decisione che non condividiamo. Coerentemente, abbiamo deciso di concentrare la nostra attività federale sulle due prime squadre, mentre il settore giovanile proseguirà il proprio percorso negli Enti di promozione sportiva. È una scelta che conferma la volontà del Clt di continuare a investire nel calcio a 5 e nei giova- ni, pur in un diverso ambito organizzativo».