A Perugia l'autista del bus senza la moneta per il resto... "O paghi di più o vai a piedi!"

03.02.2024 10:33 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
A Perugia l'autista del bus senza la moneta per il resto... "O paghi di più o vai a piedi!"

Pubblichiamo la denuncia fatta attraverso un post pubblico da Michele Guaitini, da sempre tra i più attenti in assoluto sulle vicende urbane perugine. Non mancano certamente spunti di riflessione. "Nel meraviglioso e iper-tecnoclogico mondo di Busitalia-Sita Nord accade anche che a Ponte Rio salgono due extracomunitari che chiedono di fare il biglietto, che a bordo costa 2 euro. Danno 5 euro all’autista che dopo aver ravanato nel borsello fa presente che non ha un euro di resto (aveva solo monete da 2). Difronte alle educate richieste di spiegazioni (con tanti di sorriso sulle labbra) l’autista risponde “o li paghi 5 o andate a piedi”.S Siamo a Ponte Rio, dove non ci sono rivendite per acquistare biglietti e l’unico modo è farlo a bordo. Quindi è stato trattenuto indebitamente un euro a un utente. Perché nel 2024 a Perugia non è possibile altra modalità di acquisto, nè con app né con sms.

Che poi Busitalia la app ce l’ha pure ma puoi comprare biglietti urbani per tutte le città dell’Umbria (anche Amelia per dire) tranne Perugia.

Per inciso questa “manfrina” ha voluto dire quei 2 minuti di tempo che mi hanno fatto perdere la coincidenza per l’unica linea che va da Perugia a Ponte San Giovanni. Ah ma che scemo! Abbiamo la metropolitana di superficie e il mio autobus arriva a piazza Partigiani.

Ma nel meraviglioso mondo di Busitalia, la nostra “metropolitana” non prevede corse tra le 7.30 e le 11.30, nemmeno bus sostitutivi.

Questi sono i risultati quando il Comune di Perugia sopporta senza fiatare tutti i disservizi del gestore a cui paga lauti contratti di servizio, dai demenziali qr-code, ai pannelli luminosi “intelligenti” che avrebbero dovuto fornire informazioni in tempo reale sui prossimi arrivi e che sono desolatamente spenti da anni, anzi accesi con il solo logo di Busitalia (per i quali non sta pagando l’imposta di pubblicità col beneplacito del Comune) così consumano anche corrente.Poi qualcuno si chiede perché le persone usano poco il servizio di trasporto pubblico e questa città vanta record su record per utilizzo dell’auto privata.

P.s. per fortuna con l’altissima frequenza delle corse ho dovuto aspettare solo mezz’ora il bus successivo e sono riuscito a chiudere il mio viaggio in 70 minuti pitti pitti così non ho dovuto timbrare un secondo biglietto".