"A Perugia facile dare la colpa agli allenatori, ma la società deve fare mea culpa..."

01.08.2020 10:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Alessio Alaimo
"A Perugia facile dare la colpa agli allenatori, ma la società deve fare mea culpa..."

“I risultati del Genoa sono frutto di una mancanza di programmazione. Troppi cambi, non c’è un progetto duraturo”. Così a TuttoMercatoWeb e Perugia24.net l’ex centrocampista di - tra le altre - Perugia, Genoa e Fiorentina, Giovanni Tedesco.

Lecce o Genoa: chi la spunterà?
“Il Genoa sfida il Verona che non ha più niente da chiedere al campionato, anche se le parole di Juric mi sono piaciute. Il Grifone è comunque favorito”.

La Fiorentina ha confermato Iachini.
“Chi vede lavorare Iachini non può far altro che stimarlo e quindi confermarlo. La Fiorentina con Iachini non ha mai rischiato di retrocedere come nella precedente gestione. La società non poteva fare altro, il mister è un grande lavoratore. La conferma è giusta è meritata”.

Dalla Fiorentina ci si aspetta un grande mercato.
“Il primo tassello è l’allenatore che per il lavoro svolto ha meritato la conferma. Ora mi aspetto una campagna acquisti di livello. Se vuoi fare un progetto importante devi tenere Chiesa, Ribery, Pezzella e gli altri big. Commisso è ambizioso”

Che è successo al suo ex Perugia?
“Forse rispetto agli altri anni la squadra è meno competitiva. Facile dare la colpa agli allenatori. La società deve fare mea culpa, è facile mandare via gli allenatori. Credo che la responsabilità sia un po’ di tutti”.

E leí perché non è rimasto al Valletta?
“Ero arrivato nel club più prestigioso. Ma non abbiamo trovato l’intesa per poter lavorare con il mio staff”.

E il futuro?
“Ho ricevuto un’offerta per un’Under 20 a Dubai e un’altra dal Kosovo. In Italia ho avuto qualche contatto, solo chiacchierate. L’idea era di andare via da Malta per mettermi in discussione in Italia ma si fa fatica ad entrare”

Il Palermo non ha ancora un allenatore. Ci pensa alla panchina rosanero?
“Ci penso sempre. È il mio sogno, amo quella maglia. Ho due sogni: allenare Palermo e Perugia. Alla panchina rosanero ci penso tanto, vedo che qualcuno rifiuta e altri non credono nel progetto. Io non farei tutte queste storie, andrei di corsa: ho spirito di appartenenza e voglia. Ma non sono mai stato nei pensieri. Certo, leggere che qualcuno tentenna fa male”.