Presentato al Galeazzo Alessi di Perugia il libro “Donne in Umbria” di Anna Lia Sabelli Fioretti

08.03.2026 07:30 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Presentato al Galeazzo Alessi di Perugia il libro “Donne in Umbria” di Anna Lia Sabelli Fioretti

Al Centro Galeazzo Alessi di Perugia è stato presentato il libro “Donne in Umbria”, della giornalista Anna Lia Sabelli Fioretti, che ha trasformato la cultura in un dialogo vivo, autentico, palpitante, attraverso le interviste e le esperienze di centro donne. Non è stata una semplice presentazione di un libro. È stato un incontro tra anime, un abbraccio collettivo tra chi ha scritto, chi ha raccontato raccontato e chi ha ascoltato con il cuore aperto. Anna Lia Sabelli Fioretti, con la sua eleganza intellettuale e la sua capacità di tessere parole come fossero fili d’oro, ha dato voce a storie di donne umbre che meritavano di essere raccontate, e celebrate. Ad affiancarla in questo viaggio narrativo c’era Simona Ambrosio, l’anima pulsante di “Donna d’Arte”, che con la sua consueta sensibilità ha saputo creare un ponte perfetto tra le pagine del libro e le numerose protagoniste presenti in sala.  La loro collaborazione ha dato vita a un dialogo fluido, dove le domande , simpatiche, intelligenti, mai banali ,  hanno fatto emergere non solo i contenuti del libro ma soprattutto l’essenza stessa delle donne raccontate.

Tra le protagoniste del libro che hanno voluto essere presenti, per condividere la loro esperienza, Chiara Felici, Veruska Picchiarelli, Zenaide Giunti, Isabella Dalla Ragione, Cecilia Berioli, Ilaria Falini, Antonella Ubaldi, Anna Calabro, la giovanissima Artemisia Levita, Cristina Galassi, Maurita Lombardi e Laura Cartocci.

Ciascuna di loro ha portato in sala non solo la propria storia ma un pezzo dell’anima dell’Umbria.  Donne diverse per età, percorsi professionali, esperienze di vita, ma unite da un filo comune: la determinazione, la passione, la capacità di trasformare ostacoli in opportunità, la voglia di lasciare un segno positivo nel territorio che le ha viste nascere o che le ha accolte.

Domande Che Aprono Orizzonti.

Le protagoniste hanno regalato al pubblico momenti di rara autenticità. Anna Lia, con maestria, ha posto domande che hanno fatto sorridere e riflettere al tempo stesso, domande che andavano oltre la superficie per toccare le corde più profonde dell’esperienza femminile in Umbria: semplici nella forma, ma cariche di significato, che hanno permesso alle protagoniste di raccontarsi senza filtri, di condividere gioie e fatiche, sogni realizzati e ostacoli superati.

Il pubblico ha ascoltato in silenzio reverenziale, interrotto solo da risate spontanee quando le risposte si tingevano di autoironia, o da applausi scroscianti di approvazione quando emergevano storie di resilienza e determinazione che lasciavano tutti senza parole.

Particolarmente toccante è stato ascoltare la giovanissima Artemisia Levita, che con la sua freschezza e il suo talento rappresenta il futuro dell’Umbria. Dialogare con donne che hanno già tracciato strade importanti, creando un ponte generazionale che ha emozionato profondamente tutti i presenti.

L’Editoria che Crede nelle Storie.

A testimoniare l’importanza di questo progetto editoriale era presente anche Gianluca Galli, rappresentante della casa editrice Morlacchi.  Con la sua presenza ha voluto sottolinere come l’editoria di qualità possa credere nel valore delle storie locali, delle narrazioni che partono dal territorio per arrivare all’umanità intera.

Galli ha condiviso con il pubblico l’emozione di aver accolto questo progetto, di aver dato forma tangibile alle parole di Anna Lia Sabelli Fioretti, trasformando ricerca, interviste e riflessioni in un volume che è già destinato a diventare un punto di riferimento per chi vuole conoscere il volto femminile dell’Umbria.

Storie che si Intrecciano

Quello che ha reso magico il pomeriggio è stata la capacità di Anna Lia Sabelli Fioretti di far dialogare generazioni diverse, esperienze differenti, percorsi unici. Nel suo libro, e ancora di più nella presentazione, le donne umbre hanno mostrato tutte le loro sfaccettature: imprenditrici, artiste, professioniste, madri, sognatrici, combattenti.

Ogni intervento si è intrecciato con gli altri, creando un mosaico di voci femminili che raccontavano l’Umbria da prospettive inedite e preziose. Non c’era competizione, ma sorellanza. Non c’era autoreferenzialità, ma generosità nel condividere esperienze che potessero ispirare altre donne.

Ascoltare Isabella Dalla Ragione parlare della sua passione; Cecilia Berioli condividere il suo percorso; Ilaria Falini raccontare le sue sfide; Antonella Ubaldi e Anna Calabro aprire il cuore sulle loro esperienze; Cristina Galassi portare la sua testimonianza; Maurita Lombardi e Laura Cartocci aggiungere i loro preziosi contributi, ha creato un affresco completo e affascinante dell’universo femminile regionale.

Chiara Felici, Veruska Picchiarelli e Zenaide Giunti hanno completato questo quadro straordinario, dimostrando che l’Umbria è ricca di talenti femminili che meritano di essere conosciuti e celebrati.

Un pubblico partecipe.

La sala del Centro Galeazzo Alessi era gremita. Donne e uomini di ogni età hanno voluto essere presenti per celebrare queste storie, per riconoscersi in esse, per trarre ispirazione. Gli sguardi esprimevano emozione, i sorrisi si accendevano a ogni aneddoto, le lacrime – quelle belle, quelle che nascono dalla commozione autentica – scorrevano senza vergogna quando le storie toccavano le corde più intime dell’animo umano.

Al termine della presentazione, la fila per una dedica sul libro si è rivelata interminabile. Ma nessuno aveva fretta. Ognuno voleva scambiare qualche parola con Anna Lia, con le protagoniste, con Simona. Voleva dire “grazie” per aver dato voce a un patrimonio che rischiava di rimanere nell’ombra.

La Convivialità che Unisce.

E quando sembrava che la serata non potesse regalare altro, è arrivata la ciliegina sulla torta: un momento conviviale che ha trasformato la cultura in condivisione piena e gioiosa. Le pizze offerte dalla Pizzeria Da Michele hanno fatto sì che il pomeriggio si trasformasse in una vera e propria festa.

Intorno a quelle pizze le conversazioni sono continuate in un’atmosfera più informale ma non meno intensa. Le protagoniste del libro, l’autrice, il pubblico, gli organizzatori: tutti insieme per condividere risate e progetti futuri. Perché la cultura vera, quella che cambia le persone, non si ferma alle presentazioni formali ma si nutre anche di questi momenti di umanità condivisa.

Donna d’Arte: Un Contenitore di Bellezza e Verità

Questo incontro si è inserito perfettamente nel progetto “Donna d’Arte”, dell’associazione Libertas Margot che, in rete con l’Associazione Nazionale Privi di Vista e Ipovedenti, con il Panathlon club di Perugia, il Siulp, ha confermato ancora una volta come l’arte – in tutte le sue forme, compresa quella della parola scritta – possa essere strumento di celebrazione, riflessione e cambiamento sociale.

Come aveva accennato Massimo Pici ,durante l’inaugurazione, “Donna d’Arte è un contenitore, un’occasione per parlare della donna come soggetto portatore di diritti, soggetto in grado di ispirare”. E ieri, tra le pagine di “Donne in Umbria” e le voci delle sue protagoniste, questo principio ha trovato una delle sue espressioni più belle e autentiche.

Il Viaggio Continua

La presentazione del libro è stata un altro tassello prezioso nel mosaico di “Donna d’Arte”. Domenica 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, il viaggio continuerà con la performance “Sincronia Precaria” e i tavoli di confronto “Donne, diritti, dignità” con psicologi ed esperti. E lunedi 9 marzo, la rassegna si concluderà con la presentazione del trailer del Docufilm:  "Le voci del Tevere", alla presenza del regista Federico Menichelli, produzione Studio Lumiere in partnership con Associazione dei Mestieri del Cinema Umbri.

Per qualche ora il Centro Galeazzo Alessi è stato teatro di un incontro i portante: un dialogo tra donne che hanno scritto la storia dell’Umbria e quelle che la stanno scrivendo oggi, unite dalla consapevolezza che ogni storia merita di essere raccontata, ogni voce merita di essere ascoltata.

La farfalla di “Donna d’Arte” continua a volare, portando con sé storie che meritano di essere conosciute, celebrate, tramandate.