Per sei giovani calciatori umbri "provino" con la Vis Pesaro

19.01.2021 13:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Per sei giovani calciatori umbri "provino" con la Vis Pesaro

Sei giovani calciatori umbri sono stati chiamati a prendere parte a un test con la Vis Pesaro (quello che una volta veniva ribattezzato “provino”). Si tratta di sei tesserati dell'Angelana delle classi 2003 e 2004, che hanno avuto l’opportunità di vivere una giornata in un quartier generale di un club di terza serie, riuscendo a superare anche a livello psicologico le difficoltà di un momento tanto complesso, quanto delicato. Ad aprire i cancelli del proprio centro sportivo è stata la Vis Pesaro, storica società marchigiana, attualmente impegnata nel campionato di Serie C e decisa a portare avanti un progetto calcistico di primissimo ordine, con la costruzione nei prossimi anni di una nuova struttura che ospiterà prima squadra e settore giovanile (le autorizzazioni comunali sono già arrivate e a breve partiranno i lavori), facendo sentire soprattutto i più giovani a loro agio con strutture all’avanguardia tra foresteria, scuola e quant’altro. Un’opportunità unica per un giovane con la passione per il calcio, che per 6 ragazzi angelani si è aperta anche in un momento così particolare. A convocarli a Pesaro è stato soprattutto Alessandro Sandreani. L’ex tecnico dell’Angelana è infatti l’attuale allenatore della Primavera della Vis Pesaro (Under 19), ma ha un ricordo nitido di alcuni ragazzi che nella passata stagione ha potuto allenare di tanto in tanto, prima dello stop per Covid. Così per Leonardo Barili, Valerio Del Prete, Danilo Sallaku, Andrea Sforna, Francesco Vercillo e Andrea Vitaloni si è presentata una chance troppo ghiotta per non essere sfruttata. Pur senza allenamenti nelle gambe, i 6 ragazzi giallorossi hanno dato fondo a tutte le loro energie nel test in famiglia che ha visto all’opera anche alcuni ragazzi dell’Under 17, guidata da Vincenzo Varriale. Accompagnati dal responsabile tecnico Giorgio Buttò, seguendo tutte le direttive Covid previste dai protocolli, i giocatori angelani hanno risposto presente sul campo, cercando di adattarsi a un contesto nuovo e soprattutto a una condizione atletica che per ovvi motivi non poteva essere ottimale.