Squalificato sino al 28 gennaio 2031! Punito per una testata all'arbitro nella Prima categoria umbra!

30.01.2026 15:57 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Squalificato sino al 28 gennaio 2031! Punito per una testata all'arbitro nella Prima categoria umbra!

Il giudice sportivo si è espresso in merito alla gara disputata a San Martino in Colle tra Virtus Collina e Olimpia Umbria (Prima categoria – Girone B) del 25 gennaio 2026, interrotta definitivamente al minuto 14' del primo tempo in quanto un giocatore della squadra Virtus Collina – dopo essere stato espulso – colpiva con una violenta testata al volto l’Arbitro, che non era più in grado di proseguire nella direzione dell’incontro a causa della perdita di sangue e dei giramenti di testa causati dal colpo subito. Quindi l’arbitro, non essendo in grado di guidare, veniva accompagnato al Pronto Soccorso presso l’Azienda
Ospedaliera di Perugia, dove gli venivano diagnosticate una contusione della piramide nasale ed una contusione ecchimotica del labbro superiore
con piccola ferita lacera. Partita persa 3-0 alla società Virtus Collina e ammenda di 400 euro anche perchè alcuni suoi giocatori applaudivano ironicamente l’arbitro, prendendosi gioco delle sue condizioni fisiche. Inoltre ha squalificato sino al 28 gennaio 2031 il giocatore espulso per avere offeso
gravemente l’arbitro. Dopo la notifica dell’espulsione, colpiva violentemente con una testata al volto l’Arbitro, che iniziava a perdere sangue e ad avere forti giramenti di testa che gli impedivano di proseguire la gara. Quindi l’Arbitro, non essendo in grado di guidare, veniva accompagnato al Pronto Soccorso presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia, dove gli venivano diagnosticate una contusione della piramide nasale ed una contusione ecchimotica del labbro superiore con piccola ferita lacera. Si dispone altresì ai sensi dell’Art.9, C.G.S. la preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC sia in considerazione della riprovevolezza ed estrema gravità della condotta del calciatore, del tutto gratuita, abnorme ed incompatibile
con i principi di lealtà e correttezza che dovrebbero essere a fondamento di qualsiasi attività sportiva, sia in considerazione della idoneità del colpo inferto al direttore di gara a cagionare danni alla integrità fisica ancora più gravi di quelli diagnosticati dai sanitari nel loro referto".