Ma perchè...? "Agostini non ha voluto farmi vedere i bilanci e i verbali di asseblea di Sviluppumbria"

13.09.2020 14:57 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Ma perchè...? "Agostini non ha voluto farmi vedere i bilanci e i verbali di asseblea di Sviluppumbria"

«È una decisione che non mi aspettavo, mi ha colto di sorpresa anche perché ieri pomeriggio (venerdì, ndr) era stata convocata una riunione con la presidente Donatella Tesei, l’assessore all’Economia, Michele Fioroni per recepire le indicazioni politiche della Regione e attuarle, in cooperazione con il direttore generale Mauro Agostini che però non si è presentato, lasciandomi chiaramente in difficoltà. Alla riunione ho dato lettura della missiva», spiega l’amministratore unico, Michela Sciurpa parlando con Erika Pontini de “La Nazione” dopo le dimissioni-choc del manager. Più che dimissioni si tratta della risoluzione del contratto per “giusta causa”, un’annunciata richiesta di danni. Adesso Palazzo Donini farà le sue mosse: nei prossimi giorni sono previsti altri incontri al vertice per decidere cosa fare sia sotto il profilo giuridico che operativo. Un ruolo di mediazione in questa intricata vicenda l’avrebbe assunto anche Franco Zaffini, coordinatore regionale di FdI. Nella lettera, il direttore generale addebita la decisione a presunte pesanti ingerenze nella gestione dell’Agenzia da parte dell’amministratore unico, Sciurpa: comportamenti che lo avrebbero indotto a sbattere la porta con tanto di (annunciati) strascichi giudiziari sul piano civilistico. Non solo. Nelle due lettere - una alla Sciurpa e l’altra alla Tesei - Agostini accusa anche la governance di non aver svolto quell’attività necessaria al riequilibrio dell’azienda sotto il profilo finanziario. L’Agenzia, in sostanza, era rimasta ferma. «Quanto alle dimissioni per giusta causa - aggiunge Sciurpa - le contesto. Non ci sono fondamenti per una richiesta del genere». Ma, al di là del colpo di scena delle ultime ore c’è un carteggio precedente - dai toni accesi - tra l’amministratore unico e il plenipotenziario (ex) direttore. Nei giorni scorsi infatti la Sciurpa aveva chiesto formalmente ad Agostini documenti dell’Agenzia, tra cui i bilanci di Sviluppumbria e i verbali di assemblea. «Sono informazioni riservate dell’azienda di cui l’amministratore unico ha diritto ma non mi è stato dato nulla», conferma Sciurpa che aveva necessità del carteggio - spiega - per decidere, insieme ai vertici regionali, «la strategia per migliorare la performance di Sviluppumbria». Nonostante le forti tensioni, adesso con la Sciurpa e prima con l’assessore di riferimento, Michele Fioroni, Agostini aveva raggiunto un accordo forte con la Governatrice Tesei per traghettare Sviluppumbria, controllata al 94% dalla Regione, fino a fine 2021 quando il manager sarebbe andato in pensione. Un mandato che doveva servire anche a ridisegnare il ruolo del direttore del futuro. Fioroni non vuole entrare nel merito delle dimissioni: «Quello che a noi interessa è il ruolo rinnovato dell’Agenzia, strategico per l’Umbria mai come in questo momento. Affronteremo ciò che è successo con serenità. Il nostro obiettivo resta lo sviluppo, superiore alle singole persone. Lo schema è che le tre Agenzie (Sviluppumbria, Gepafin e Umbria Digitale) dovranno collaborare, anche insieme ad Arpa». Ma la partita di Agostini potrebbe giocarsi anche su differenti fronti. E, con le mani libere, non è escluso un suo ricollocamento in politica: se non nella corsa per la segreteria regionale, almeno in qualche ruolo chiave a Roma.