La Sir Susa Scai Perugia si prepara alla sfida-playoff di mercoledì (LIVE su www.perugia24.net) con Monza
La Sir Susa Scai Perugia (LIVE su www.perugia24.net) si prepara alla sfida di mercoledì sera al PalaBarton Energy alle 20.30. I ragazzi di Angelo Lorenzetti sono arrivati a questo secondo atto della serie dopo ben 8 giorni da Gara 1, disputatasi sabato scorso: una settimana piena in cui hanno avuto modo di lavorare più frequentemente in palestra, ma anche ricaricarsi, dopo due mesi intensi si turni infrasettimanali. Questo poteva essere un’arma a doppio taglio, ha spiegato il tecnico bianconero al termine del match:
«È stata pericolosa, ma era una cosa prevista. Ho dovuto lasciar rifiatare i ragazzi perché hanno corso tanto. Tutto questo “consuma”, quindi questa settimana qua non abbiamo lavorato sui dettagli, ma abbiamo lavorato sull’essenziale. Adesso rientriamo nel ritmo. Dovrebbe aiutarci. Mi dispiace se pensiamo che siamo solo “ritmo”, ho l’ambizione di pensare che individualmente possiamo essere qualcosa di più del ritmo imposto dai calendari, perché poi dopo, come tutti i giocatori hanno visto nelle partite importanti, quel di più conta».
Dopo la settimana-tipo, che ha separato Gara 1 da Gara 2, ora sono solo due i giorni che dividono il match di ieri dalla sfida di mercoledì al PalaBarton Energy, terzo atto della serie. C’è da ricaricare subito le pile perché la contesa di ieri sera all’Opiquad Arena è stata quantomai dispendiosa, in termini di energie. Lo ha sottolineato anche Kamil Semeniuk, che anche ieri sera, come in Gara 1, è stato uno dei grandi protagonisti in campo; si è preso con merito il secondo mvp consecutivo chiudendo a 22 punti con un muro e il 60% in attacco, mettendo a terra i palloni decisivi nei momenti più caldi e raggiungendo anche il record personale di 1500 punti in Superlega con la maglia di Perugia: «Sì, è stata lunghissima, e volevo finire questa partita più velocemente possibile; l’importante è che abbiamo vinto 3-2, è stata una partita molto pesante come ci aspettavamo fin dall’inizio; abbiamo giocato un po’ come un’onda, un po’ su e un po’ giù, ma l’importante nei play off è chi vince alla fine e noi abbiamo vinto. Adesso abbiamo un risultato di 2-0 per noi in questa battaglia contro Monza e sicuramente vogliamo mercoledì chiudere questa battaglia contro Monza perché abbiamo ancora altre partite, come la Champions».
A chiudere i conti mettendo a terra l’ultimo pallone del match è stato lo schiacciatore ceco di casa bianconera, Donovan Dzavoronok che, entrato in corsa dal terzo set in poi, ha chiuso la partita con 9 punti e il 56% in attacco. Per lui quello di ieri è stato un match dal sapore particolare a livello emotivo, perché proprio a Monza ha fatto il suo esordio assoluto nel campionato italiano, nella stagione 2016/2017 ed è rimasto in forza nel club brianzolo per ben ù 6 stagioni consecutive, fino al 2022: «Monza per i primi sei anni della mia carriera è stata la mia casa ed è sempre bello tornare qua, davanti a un pubblico così numeroso. È stato un bel match, lunghissimo. Sono contento di come abbiamo reagito quando eravamo sotto 2-1, penso che siamo rimasti lì con la testa e penso che questo aspetto sia stato la chiave del match. La settimana piena che abbiamo avuto per preparare questa partita ci ha dato un po' di respiro, adesso ormai siamo dentro i play off e saremo pronti per Gara 3. Credo nella nostra squadra».
Domani mattina i Block Devils si ritroveranno in palestra per lavorare con i pesi e a gruppi con la palla sul taraflex di Perugia. Nel pomeriggio allenamento tecnico-tattico. Mercoledì invece, giorno del match, è prevista una seduta video e allenamento al mattino.
Agustin Loser testimonial del progetto della Provincia di Perugia: I tuoi Sogni viaggiano con te! Guida in Sicurezza”
Il centrale argentino di casa bianconera, Agustin Loser, è stato ospite questa mattina all’Auditorium dell’Istituto Capitini di Perugia, che ha ospitato l’evento conclusivo del progetto: “I tuoi Sogni viaggiano con te! Guida in Sicurezza”. L'iniziativa, finanziata dall’Unione Province d’Italia (UPI) è stata parte integrante del programma “Mobilità Sicura”, promosso in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche Antidroga, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e la stessa UPI. Il progetto ha coinvolto 20 Istituti Scolastici su tutto il territorio provinciale, raggiungendo un totale di 1.900 studenti.
L’obiettivo dell’intero progetto è stato quello di promuovere comportamenti responsabili alla guida per dimezzare il numero di vittime e feriti gravi entro il 2030.
Testimonial della giornata, Austin Loser ha premiato i video realizzati dai ragazzi che sono stati chiamati a riflettere sulla delicata tematica della sicurezza stradale creando delle brevi produzioni video che sono state proiettate durante la mattinata. Durante l’evento, alla società Sir Safety Perugia è stato consegnato un assegno di 2.500 euro per la partecipazione e la società del Presidente Gino Sirci ha annunciato che devolverà l’intera somma all’Associazione Familiari e Vittime della Strada.
Agustin è stato il testimonial perfetto di questa iniziativa, per la sua grande empatia con i ragazzi, con i quali ha condiviso il palco e si è soffermato a parlare anche al termine delle premiazioni. Il centrale bianconero ha anche ammesso di essersi commosso per l’intervento di Patrizia Ramponi, dell’Associazione Nazionale familiari e vittime della strada che ha raccontato sul palco la storia di suo figlio Andrea, vittima di un incidente stradale in cui un automobilista non ha rispettato il codice della strada, esortando gli studenti a ricordare che i loro sogni viaggiano con loro e in un momento, per una disattenzione la vita può cambiare radicalmente per loro e per i loro familiari:
«Penso che il messaggio che abbiamo voluto portare tutti è che la macchina è un’arma e bisogna essere molto attenti e non normalizzare certi comportamenti pensando che “non può capitare niente e mai succederà a me”. È stato dunque un messaggio molto bello e anche molto emozionante sentir parlare la mamma del ragazzo. È stato veramente toccante: sono veramente importanti questo tipo di incontri perché secondo me tutti, ma i ragazzi devono essere più coscienti di quello che è guidare»