La moglie a Brunello Cucinelli... "Ma basta con questo Marco Aurelio e con questi santi!"

03.05.2020 18:13 di Antonello Menconi   Vedi letture
La moglie a Brunello Cucinelli... "Ma basta con questo Marco Aurelio e con questi santi!"

Mentre la sua azienda a Solomeo ha ripreso a produrre da metà aprile e con una forza lavoro ridotta al 20 per cento, Brunello Cucinelli non ha perso la voglia di scherzare ed anche quella simpatia che in questi giorni, più che mai, non guasta affatto. Ha parlato con Geppi Cucciari e Giorgio Lauro alla trasmissione “Un giorno da pecora” in onda su Rai Radio 1, rivelando qualche aneddoto della vita familiare. “Mi sono commosso per veder ripartire l'azienda. I primi 15 giorni di quarantena sono stati quelli più dolorosi. Dai primi di aprile lo spirito è migliore, c’è una sorte di tempo nuovo, come se questa eclissi stesse passando e si riesca a rivedere il sole. Devo dire comunque che la vita familiare in isolamento è stata molto interessante, anche se mi sono un po’ stancato di queste ‘call’. Mia moglie mi rimproverava - rivela Cucinelli - sia quando stiravamo le lenzuola o perché passavo lo straccio senza andare bene negli angoli, e allora le parlavo di Marco Aurelio imperatore che aveva la peste in casa, la guerra e la crisi economica, diceva comunque di assecondare l’umanità, di vivere secondo natura. E lei mi risponde: ‘Ma basta con questo Marco Aurelio imperatore e con questi santi…’”.

Guardando all'aspetto economico, ciò che conta è il fatto che la produzione è ripartita e Cucinelli punta a recuperare quanto si è perso: “Abbiamo deciso di lavorare mezz’ora in più per quattro mesi, di lavorare il sabato mattina e ad agosto invece di quindici giorni di ferie di farne solo sette. Senza licenziare nessuno e con lo stesso stipendio dell’anno scorso. Questo coronavirus lo paragono a una grandinata che distrusse il raccolto della mia famiglia. La sera a cena, eravamo in 13, fu una cosa dolorosissima. Mio nonno mi ha spiegato tante cose. La mattina dopo il contadino vicino ci ha prestato 20 balle di grano. Questa pandemia è come una grandinata. Anche se questa volta, purtroppo, ha ucciso esseri umani”. Si apprende intanto dall'azienda che alcune delle boutique di Cucinelli sparse per il mondo hanno riaperto: in Cina già lo scorso 11 marzo, ora in Austria e in Germania. L’unico problema sarà sanificare gli abiti una volta indossati: “In azienda già ci misuriamo la febbre al mattino, ci puliamo le mani e sanifichiamo i tavoli alla sera. Sono sicuro che anche nei negozi torneremo a lavorare in sicurezza e anche se non è facile disinfettare certi capi non sono preoccupato, una soluzione la troveremo”. Nonostante tutto, l’imprenditore rimane positivo e invita a non paragonare questo momento alla crisi economica scoppiata nel 2008: “Ci vorrà un anno due per riprenderci, ma ci riprenderemo”.