In serie D l'Orvietana soffre in partita per un eccessivo allenamento? Il fenomeno dell'Overreaching...
Sembrerebbe “Overreaching ” una delle cause che rendono meno efficienti le prestazioni dell’Orvietana nell’arco dei novanta minuti. Tradotto nella nostra lingua diventa lavoro eccessivo, ovvero superamento della soglia che separa l’attività proficua da quella dannosa per la muscolatura e quant’altro. L'overreaching è uno stato di fatica temporanea dovuto all'accumulo di stress fisico e mentale, caratterizzato, tra l’altro, da un calo di prestazioni a breve termine, stanchezza cronica. Trattasi, certamente, di una condizione fastidiosa ma recuperabile in pochi giorni ove curata nei tempi e modi giusti. Certo o quasi, che il “trattamento conservativo” così definito da Pascali per spiegare l’andirivieni con l’infermeria della scorsa settimana fosse riferito proprio a questo Un problema in più, insomma, forse evitabile o almeno contenibile tenuto conto della professionalità di chi opera in tale campo elogiata più volte e a ragione. Tranne che, applicando il famoso “pensar male che poi indovina” di Andreottiana memoria, non sia intervenuta qualche invasione di campo, per carità a fin di bene, ma con riscontri tutt’altro che positivi. La lista dei giocatori rallentati o fermati per il troppo allenamento o, comunque, non individualizzato nel modo giusto, è abbastanza lunga ed è già iniziata la corsa ai ripari. Mercoledì non c’è stata doppia seduta, Panattoni e Caon hanno svolto lavoro a parte, ogni trattamento in corso su altri giocatori proseguirà fino alla partenza per Gavorrano programmata sabato, confidando si trovi uno spazio da dedicare alla proiezione del film “Il sapore della vittoria” quale occasione per ricompattare l’unità di intenti.