"Non pensavo che con la Ternana si potesse arrivare a questo punto: la Lega Pro faccia il possibile"
L'opinione dell'esperto giornalista della Gazzetta dello Sport, Nicola Binda, interviene sulla situazione della Fernana e del girone B della serie C. "Sono ore delicatissime per la Ternana e per tutto il girone B, quindi provo a fare un chiarimento. In questi casi (purtroppo diffusi) di solito viene mantenuto attivo il ramo d’azienda e quindi, se una società collassa, l’attività sportiva prosegue fino a quando le inadempienze non portano all’esclusione. Io - lo ribadisco - sono sempre stato convinto che sarebbe stato così anche stavolta. E’ successo però un fatto imprevisto: con la liquidazione volontaria, la società muore immediatamente, senza possibilità di avere esercizi provvisori e continuare giocare. La Ternana, in pratica, ha deciso di suicidarsi e di rovinare tutto un campionato, che ancora una volta si dimostra fragile davanti alle problematiche delle singole proprietà (i casi Lucchese o Siracusa o Rimini sono emblematici). Non pensavo che si potesse arrivare a tanto, e spero che la Lega Pro (non è una questione di Figc) in queste ore riesca a convincere la proprietà della Ternana a limitare il danno. Appena so di più proverò ad aggiornare, ma come vedete in queste cose non si possono mai avere certezze: aspettiamo ancora un giorno, massimo due. Ps. Poi un giorno parleremo delle responsabilità dei vari Bandecchi, Guida, D’Alessandro, Rizzo e Ferrero nei confronti di una società così gloriosa come la Ternana
Quello della Juve Stabia è un caso veramente assurdo. Da una parte una proprietà straniera che ha investito abbastanza (siamo in Serie B, non dimentichiamolo), dall’altra un’amministrazione giudiziaria che sovrintende al club. Situazione già di per sé paradossale, ok, ma almeno gli impegni sono sempre stati rispettati. Adesso l’amministrazione giudiziaria annuncia che non sarà rispettata la scadenza del 16 aprile: ok, l’anno prossimo la squadra partirà con una penalizzazione. Ma la domanda è: che futuro ha una società del genere? Insomma, è l’ennesima dimostrazione di quello che sostengo da sempre: puoi mettere tutte le regole, i vincoli, i paletti che vuoi, ma il calcio sarà sempre vittima di quello che decidono le singole proprietà".
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