Il 18 aprile allo "Scalo - Community Hub" di Orvieto l'iniziativa "Naturalmente senza glutine senza lattosio"
Altro appuntamento del laboratorio artigianale Amaranto, dopo quello del 21 marzo e del 2 aprile, presso lo Scalo - Community Hub, per sabato 18 aprile dalle 10 alle 12. Saranno due ore in cui celiaci, intolleranti al glutine e al lattosio, potranno gustare una colazione con una vasta scelta di dolci senza paura della contaminazione. La preparatissima, gentile e straordinariamente brava Marina, titolare del forno aperto da quasi due anni a Montefiascone (VT), e il marito Francesco tornano a Orvieto con prodotti di pasticceria, crostate, torte, ma anche pane e tranci di pizza, tutto rigorosamente preparato con farine naturalmente senza glutine: grano saraceno, riso, amido di mais, miglio e tapioca solo per citarne alcune.
Negli ultimi anni è aumentato il numero delle intolleranze alimentari e anche dei soggetti che ne soffrono. Molto se ne sta parlando sui giornali, in tv e attraverso i social, ma è ancora troppo poco. È importante quindi cogliere appuntamenti come quello del Forno Amaranto che dall’inizio del 2026 sta facendo conoscere, e apprezzare, i prodotti che escono dal proprio laboratorio grazie a un calendario che prevede incontri in città dell’alta Tuscia e dell’orvietano. Prima di sabato, contattando la titolare Marina, si possono anche prenotare alcuni prodotti e ritirarli il giorno dell’evento. Il problema più grande del celiaco e dell’intollerante al glutine è avere un problema di salute che non può risolvere con le medicine, ma solo con una corretta e sicura alimentazione. Ormai la grande distribuzione offre molteplici prodotti come pasta, dolci e salati, ma ciò che troppo spesso è impedito a chi soffre di questa malattia è ‘il fresco’, la pizza appena sfornata, il pane caldo, uno spicchio di crostata o di ciambellone come quelli delle mamme e delle nonne, tutto senza lattosio e senza glutine. Soddisfare il gusto e l’olfatto, venir accolti dal profumo di prodotti appena usciti dal forno, mordere un biscotto o un panino: è questo che provoca un brivido di felicità per un qualcosa che per la maggior parte delle persone è scontato mentre per i celiaci no. Una realtà resa invece possibile dal forno Amaranto che, in neanche due anni, si è fatto conoscere non solo dai residenti di Montefiascone e dintorni ma anche dai moltissimi turisti che raggiungono il lago di Bolsena e dagli appassionati di trekking che percorrono le Vie Francigena e Romea Germanica. Per un giorno, o più d’uno creandosi una piccola scorta, i celiaci turisti e quelli camminatori, possono abbandonare i prodotti confezionati sostituendoli con quelli freschi. Il celiaco non è un ‘essere solitario’ ma conduce una vita accanto a parenti, amici, compagni di lavoro. Troppo spesso però deve ‘accontentarsi’ di un frutto, di una bevanda, di una merendina imbustata, guardando con un velo di malinconia chi può scegliere qualsiasi cibo sia presente su un menu o dietro il bancone di un locale. Questa realtà, a lungo andare, limita la vita sociale di chi è colpito da questa malattia e l’invito per sabato mattina a Lo Scalo Community Hub di Orvieto non è solo per chi ‘non può mangiare di tutto’, ma anche per chi invece ‘può magiare tutto’. Attraverso queste iniziative del forno Amaranto la speranza è che cresca la curiosità di ‘provare’ da parte di chi non ha intolleranze. Tutto quello che è presente sul bancone è sfizioso e gradevole alla vista prima ancora che al palato tanto da spingere, nei due appuntamenti precedenti di Amaranto a Lo Scalo Community Hub, diversi ‘accompagnatori’ di persone celiache a scegliere prodotti dolci e salati e poi esclamare “Wow! Buonissimo.”
L’amicizia, la condivisione, l’allegria, soprattutto in Italia, da sempre passa attraverso la tavola… o il tavolino di un bar per una sfiziosa colazione, stavolta senza glutine per tutti.