"Fuggire si ma dove": piace tanto quanto scritto dal runner Roberto Leonardi, pur essendo... "un altro inutile libro sulla corsa"

06.07.2019 11:03 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
"Fuggire si ma dove": piace tanto quanto scritto dal runner Roberto Leonardi, pur essendo... "un altro inutile libro sulla corsa"

E' un bel libro. Da leggere e magari pure da rileggere. Anche se il primo libero di Roberto Leonardi, podista umbro tra i più presenti alle gare, dal titolo “Fuggire sì ma dove”, viene ritenuto dall'autore “un altro inutile libri sulla corsa”. Lui vive in alto Tevere ed è tesserato per il Marathon Città di Castello, ma, grazie a questa sua passione per correre, si è abituato ormai a girare l'Italia e non solo. Il volume edito per Nuova Prhomos è una raccolta non cronologica di sensazioni, corse qua e là, legate alle esperienze del personaggio non tanto per l'importanza delle gare in se stesse, ma per i significati che lui ha trovato in esse. Insomma, un atto d'amore verso la corsa, una passione per lui iniziata nel 2002. In tutto sono 42 capitoli, tanti quanti i chilometri di una maratona, e l'ultimo chiamato 0,195 metri, ovvero come l'ultimo tratto della classica distanza della maratona.

“Quando inizi a correre – dice Roberto Leonardi - non sai in che direzione la Strada ti porterà, se è solo un passatempo passeggero, o se e quanto, essa si spingerà all’interno di te, anche in maniera appassionatamente intensa. Nel mio caso, si è trattato della seconda ipotesi. Ho cercato di raccontare a modo mio, dal punto di vista di un corridore che non vincerà mai una gara, perché, più o meno tutte le domeniche devo mettermi un numero addosso e correre con altri compagni di strada. Tanti Lucky loser, perdenti fortunati (nel tennis, il lucky loser è un giocatore che, eliminato dal tabellone di un torneo, rientra in gioco per il ritiro di un altro tennista), non è la stessa cosa, ma suona bene e rende l’idea.

Siamo perdenti (la stragrande maggioranza) ma fortunati insomma, viaggiatori erranti in cammino verso una terra che non raggiungeremo mai, pendolari della fatica, apparentemente immobili ma in eterno movimento, verso un orizzonte che mano a mano che avanziamo arretra, come l’utopia di Galeano, ma a questo serve, ad andare avanti, godendo più possibile del viaggio. Nell’estate 2014 chiusi il mio vecchio blog: In fondo dal 2008 molte cose sono cambiate; era nato principalmente per parlare delle mie corse, ora corro di meno, la corsa ha sempre una parte importante, ma non quanto prima, e ci sta, lo dico senza drammi o amarezza, anzi, sono entrate altre passioni, e magari riparto con un altro blog più generico.Dopo circa un anno invece, mi resi conto che la corsa era sempre una parte fondamentale, e che quasi tutto quello che mi andava di scrivere proveniva, direttamente o indirettamente, da là. Per questo il nome di questo nuovo blog: Intendo la linea bianca che delimita la carreggiata, perché è lì sopra che pensandoci bene ho passato gran parte del mio tempo destinato a riflessioni.  Non è che vivo a bordostrada, ma correndo abbastanza e da anni, è in quello spazio, che non è più strada ma non è ancora fosso, che sono più solo con i miei pensieri, più di qualunque altro luogo.

 Un “non posto” che magari ha proprietà metafisiche per via della sua natura di non essere ben definito, o comunque sull’orlo di qualcosa, ai limiti, perché poi è li che corriamo, e alla fine è sui bordi che si vive, ognuno sul filo dei suoi, cercando di sbandare il meno possibile.

La rinascente passione per la corsa, e la voglia di scriverne, per conservarne in qualche modo alcune parti, mi portò subito a trascurare anche quest’altro blog, perchè avevo iniziato a trasferire su carta questo amore in preparazione di un volume.

Finalmente quella carta ha preso la forma di un libro, il quale ha mantenuto come sottotitolo quello pensato in origine come titolo, e si è aggiunto Fuggire sì ma dove, verso della canzone Maracaibo di Lou Colombo, convinto definitivamente dopo aver conosciuto un proverbio africano: “Puoi distanziare quello che corre dietro di te, ma non quello che corre dentro di te”.

Questo blog dell'autore: https://sullarigabianca.wordpress.com/  

Questo il sito dell'editore: https://www.nuovaprhomos.com/

Il libro si può acquistare anche negli store online di Feltrinelli, Amazon, ebay, ibs.