Così La Nazione ha raccontato la partita Frosinone-Perugia di ieri

12.09.2021 16:02 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
Così La Nazione ha raccontato la partita Frosinone-Perugia di ieri

Questo il racconto della partita Frosinone-Perugia da parte di Francesca Mencacci de La Nazione. Il Perugia riparte da Frosinone con un punto e tanta fiducia. il quarto nelle prime tre uscite. Finisce senza gol ma senza sbadigli: un compito arduo, riuscito al Perugia di Alvini che torna a casa da Frosinone senza subire gol e anche con qualche rimpianto. Il tecnico chiedeva un ulteriore passo in avanti nel processo di crescita, il Grifo ha risposta dando una bella lezione di calcio, soprattutto in avvio, ad una squadra costruita con ambizioni differenti rispetto al Perugia. Eppure la squadra scesa in campo è quella delle prime uscite, prima dell’intervento del mercato con il solo Segre (per Matos ci sarà invece spazio nel finale) schierato dal primo minuto. Ma una pedina può fare la differenza, perché il centrocampista ha dato equilibrio, solidità e anche un pizzico di verve alla squadra e anche a Burrai che ha guidato bene la squadra, con l’unico neo nel finale quando ha rischiato il patatrac. I biancorossi dominano la prima parte di gara, collezionando un paio di occasioni che a posteriori gridano vendetta. All’8 la prima palla gol sull’asse Kouan-Murano, l’attaccante si presenta davanti a Ravaglia che respinge due volte, anche su Lisi. Poi c’è Kouan che strappa un pallone all’avversario (14’) scambia con Segre e conclude di prima intenzione dal limite dell’area, sfiorando l’incrocio dei pali. Il Frosinone è spettatore per i primi venti minuti, viene ingabbiato dalla squadra di Alvini che riesce a trovare spazi e a infilarsi tra i reparti dei laziali. Quando la squadra di Grosso si ridesta lo fa senza creare grossi pericoli. I padroni di casa si ridestano con Garritano (20’), Chichizola è reattivo, ma è il Perugia con una bella intesa tra Murano e Carretta che va vicino al gol: provvidenziale la scivolata di Gatti. La prima frazione va in archivio con il rimpianto e con la preoccupazione, visto che nel finale Dell’Orco è costretto a uscire dal campo per un problema di natura muscolare. Nella ripresa, invece, le emozioni si riducono per i biancorossi: dopo aver subito una partenza più spumeggiante del Frosinoen che ci prova con Canotto (3’), il Grifo risponde al 15’ con una splendida combinazione ancora di Murano e Carretta ma Murano conclude di poco fuori. Grosso mette mano alla panchina, . Alvini aspetta di più a cambiare, nel finale mette in campo una squadra più accorta (con il solo Matos riferimento in attacco), che riesce a constrastare i tentativi del Frosinone (l’unico vero rischio nel finale con Charpentier chiuso in modo tempestivo e brillante da Angella, che rimedia a una palla persa a centrocampo) ma che non trova, con altri mezzi la via del gol. Il bilancio è positivo. I tifosi che hanno raggiunto Frosinone tornano soddisfatti per la partita ma anche per l’atteggiamento della squadra, di un gruppo, che fa ben sperare per le prossime partite. Finisce tra gli applausi per i protagonisti biancorossi, anche per il diesse Giannitti che raccoglie quelli della curva di casa che non ha dimenticato i cinque anni di trionfi.