Anche il Perugia e il presidente Santopadre fanno i conti del danno alle casse sociali per lo stop del calcio

03.04.2020 13:36 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Anche il Perugia e il presidente Santopadre fanno i conti del danno alle casse sociali per lo stop del calcio

Il Perugia e le altre società con il fiato sospeso anche per quanto riguarda i diritti televisivi. Scrive Francesca Mencacci su La Nazione che il calcio italiano fa leva soprattutto sui proventi dei diritti televisivi ma per fare sì che Dazn possa portare a compimento i propri impegni, il campionato dovrà ripartire, anche slittando nei mesi estivi. Questo in sintesi l’ultimo problema ma non per questo meno importante, anzi, delle squadre di serie B, Perugia compreso. Già, perché le pay tv devono necessariamente rispondere ai loro clienti che hanno speso soldi per gli abbonamenti per vedere qualcosa che adesso non stanno vedendo e che potrebbero non vedere nel caso in cui i campionati non dovessero riprendere. Dazn, nelle prossime ore potrebbe comunicare la sospensione dei versamenti alle società. Pare che l’emittente non voglia pagare l’ultima tranche, secondo Sportcal, Dazn liquiderà i servizi che gli sono stati consegnati, mentre non lo farà per eventi o partite di competizioni sospese, rinviate o annullate. E soprattutto: altro che anticipi sulla stagione 2020-21, i rubinetti resteranno chiusi finché non vi sarà chiarezza sui calendari. La piattaforma di streaming ha un accordo triennale da 22 milioni circa annui per le società di serie B, il Perugia, come gli altri club della cadetteria, fermandoci al campionato della società di Pian di Massiano, dovrebbe fare i conti con una perdita estremamente consistente per il bilancio del club. Insomma questo stop rischia di mettere a dura prova i club di B, alle prese con perdite economiche importantissime.