A Città di Castello non si ferma la crescita dei contagi per la variante al Covid-19

31.07.2021 21:30 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
A Città di Castello non si ferma la crescita dei contagi per la variante al Covid-19

“I dati della giornata di ieri sono ancora estremamente negativi, con 16 nuovi positivi alla variante Delta e un solo guarito, per cui saliamo a oltre 120 contagiati”. Il sindaco Luciano Bacchetta aggiorna la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, confermando che “anche ieri, come nelle giornate precedenti, gran parte dei nuovi postivi sono ragazzi giovani e giovanissimi, in molti casi adolescenti, anche se sono risultate contagiate pure alcune persone adulte, a testimonianza che la variante Delta comincia a estendersi pure a fasce d’età che sembravano fuori da questa ondata”. “Per fortuna abbiamo due segnali importanti – chiarisce il primo cittadino – non ci sono ricoveri in ospedale, un ottimo dato di fatto, ed è iniziata nei nostri centri vaccinali la somministrazione di sieri anti-Covid agli adolescenti, che rappresentano la fascia di popolazione più esposta”. “Ci giungono sollecitazioni riguardo alle problematiche della cosiddetta movida serale, che ascoltiamo con grande attenzione”, sottolinea Bacchetta. “E’ evidente che vadano contemperate esigenze diverse, forse anche divergenti in alcuni casi – osserva il sindaco – le necessità dei nostri operatori di riprendere a lavorare dopo un anno e mezzo di mancati incassi e grandi difficoltà economiche, da una parte, e, dall’altra, la richiesta assolutamente legittima di sicurezza e di controllo da parte di chi risiede nel centro storico”. “Ecco perché – preannuncia Bacchetta – in settimana avremo modo di incontrarci di nuovo con le forze dell’ordine per fare il punto della situazione e riflettere in modo approfondito su come affrontare il resto dell’estate, di fronte alla circolazione di una variante del Coronavirus molto contagiosa, ma anche alla necessità di individuare gli strumenti che consentano di equilibrare tutte le esigenze delle persone”. “L’aspetto fondamentale non è solo la repressione, ma il buonsenso che deve essere usato da tutti – sostiene il primo cittadino - considerando che è un interesse collettivo, anche degli operatori economici, far convivere il giusto bisogno di libertà che hanno specialmente i nostri ragazzi, dopo un anno e mezzo durissimo, con la sicurezza e la tranquillità di chi vive in centro e ovviamente ha diritto al rispetto della propria vita quotidiana”.