"Cari tifosi state certi, che questi errori a Perugia non si ripeteranno..."

26.08.2020 08:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Gianmarco Minossi
"Cari tifosi state certi, che questi errori a Perugia non si ripeteranno..."

Massimiliano Santopadre, presidente del Perugia, ha presentato oggi il nuovo direttore generale del club umbro, Gianluca Comotto, non prima di essersi tolto qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi lo ha criticato. Ecco un estratto delle sue parole raccolte da umbriaon.it: "Io non ho preso mai uno stipendio dal Perugia Calcio, tutto quello che è stato incassato, l’ho reinvestito nei giocatori e nelle infrastrutture. Non ho accetto che si faccia un’informazione sbagliata; noi oggi abbiamo venti giocatori di proprietà, abbiamo costruito questa squadra pezzo dopo pezzo, mattone dopo mattone. Il Perugia è una società forte e stimata. Quando mi dicono che non vivo la città non è vero, al Corso ci vado, nei limiti del possibile, ma vivo a Roma, ho un’azienda e una famiglia con delle problematiche. Sono retrocesso e mi prendo le critiche ma non fatemi passare per quello che non sono. Il mio errore più grave? Ascoltare tutti: chi non mi ha mai accettato sta godendo e sta cercando di far passare tante cose che non sono vere. Le offerte? L’offerta seria non c’è mai stata, ci sono offerte che devono esser fatte in una certa maniera, ufficiale e con una pec. Il resto sono chiacchiere. Quel giorno (con Canovi e Gaucci; ndr) sono state fatte solo chiacchiere rappresentando terze persone, da quel giorno non ho sentito più nessuno. Gianluca ha lasciato in noi un ricordo meraviglioso, non solo sul campo ma anche fuori dal campo e sono contentissimo che abbia deciso di ripartire da noi. Siamo retrocessi, molte cose non hanno funzionato, per scelte sbagliate da parte mia e dagli addetti ai lavori. Continuare a piangermi addosso non serve a niente: nella vita quando si cade bisogna rialzarsi e provarci subito. Ho parlato con Roberto Goretti e abbiamo capito che eravamo a fine corsa, la mia ripartenza è stata quella. Abbiamo sofferto, gioito, ci siamo abbracciati e abbiamo pianto insieme. Il pensiero di Gianluca frullava da qualche mese perché era una figura che avrei voluto da qualche tempo. Ci saranno grandi difficoltà, vincere è sempre difficile, faremo una squadra competitiva perché ce lo possiamo permettere e poi aspetteremo il verdetto del campo. Giuridicamente il ricorso del Trapani ci può stare,ma adesso sto pensando di ricostruire la società per fare il bene del Perugia. Se poi dovesse avvenire qualche miracolo bene, ma il mio obiettivo non è quello, ma ricostruire".

Prende quindi la parola il neodirettore generale Comotto: "L'ultima volta che ero qui era per il mio addio al calcio, oggi mi ritrovo in una veste nuova: ogni volta che arrivo a Perugia sono sempre molto emozionato. Io sarò il direttore generale, quindi il riferimento di questa società sia dal punto di vista tecnico che organizzativo, farò le veci del presidente quando non potrà essere presente a Perugia per motivi lavorativi. Penso che questa scelta sia volta a dare un segno di continuità giornaliera in questo club. La bontà del progetto del presidente è dimostrata dal fatto che si è subito rimboccato le maniche dopo la retrocessione, annunciando subito due nuove figure all'interno della società: per l'allenatore siamo in chiusura. Tutto ciò dimostra quanta voglia di far bene ci sia: ci sarà da correre, ma partiamo da una base di venti giocatori e già questo non è poco. Bisogna avere la voglia di sacrificarsi per ripartire: chi ha voglia di farlo farà parte del progetto. Perugia non è una piazza da Serie C, qui i giocatori vengono volentieri, il tifo merita altri palcoscenici. Non abbiamo ancora parlato con nessun giocatore, lo faremo al più presto. Voglio che i giocatori abbiano contatto con la gente, non bisogna aver paura di comunciare: la gente deve dar forza ai giocatori, anche se sappiamo che nel calcio sono i risultati a dare una mano. Ho visto un presidente con tanta voglia di ripartire; certi errori non verranno più commessi, su questo ci metto la mano sul fuoco. Conto sul fatto che gli allenamenti possano cominciare la settimana prossima: due settimane di stop sono secondo me sufficienti per ricaricarsi sia mentalmente che fisicamente".