Al posto del presidente parla Gianluca Comotto dopo la Serie B del Perugia "E' stata una promozione costruita nel corso dell'anno"

02.05.2021 20:44 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Al posto del presidente parla Gianluca Comotto dopo la Serie B del Perugia "E' stata una promozione costruita nel corso dell'anno"

Dopo la promozione in Serie B del Perugia, per festeggiare il ritorno in cadetteria dopo una sola stagione nel purgatorio della terza serie, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com il direttore generale Gianluca Comotto: "E' stata una promozione costruita nel corso dell'anno ma ad un certo punto sembrava scappata. Quando però ci sono i valori, io penso sempre che non bisogna dare nulla per scontato, perché alla fine - come è stato - i valori escono fuori. Abbiamo fatto 79 punti, sono tanti".

Alla fine era diventato un duello tra voi e il Padova.
"Il Sudtirol però ha fatto un'annata importantissima, ha rinunciato al primo posto solo alla penultima giornata. E' stato un campionato avvincente, dove in alto si sono visti valori importanti. Lo stesso Modena ha fatto un ottimo campionato. Il livello era molto alto, la Triestina ha battuto le prime della classe, è stato sempre molto impegnativo".

E' stato il più avvincente...
"Sì, lo è stato. All'inizio sulla carta sembrava un duello tra noi e il Padova, invece poi - lo ripeto - il Sudtirol ha fatto un'ottima annata. Ha espresso un ottimo gioco e bisogna fare i complimenti anche a loro".

Caserta si è dimostrato un allenatore vincente.
"E' stato bravissimo, è stato un condottiero. Devo dire che il lavoro grosso è stato fatto all'inizio. Si arrivava da una retrocessione e quando è così, spesso conviene cambiare tutto. Invece noi abbiamo puntato sulla voglia di riscatto dei ragazzi, ma non era facile farli immergere nella dimensione particolare della Serie C. La sconfitta di Mantova è stata propedeutica in questo senso: dopo quella batosta i ragazzi hanno capito come funzionava la Serie C".

Quando si arriva da una retrocessione non è scontato risalire subito.
"Penso che statisticamente sia successo poche volte, forse solo al Cittadella un po' di anni fa, ma è una piazza completamente diversa da Perugia. Non è stato facile: l'ambiente andava ricostruito anche a livello morale. Vivendo a Perugia, mi sono accorto che c'era grande amore e grande voglia di far tornare questa società laddove deve stare, quantomeno in Serie B".

E' stata costruita una squadra di uomini oltre che di giocatori.
"Abbiamo creato un bello staff dirigenziale, siamo sempre stati di supporto a Caserta e ai ragazzi. Le squadre funzionano e vincono quando il connubio è totale, dalla dirigenza fino all'ultimo dei magazzinieri. Abbiamo sempre chiesto passione e voglia a tutti i livelli. Lo ripeto: dal giocatore più pagato all'ultimo dei magazzinieri".

Ora un po' di riposo e poi?
"C'è ancora la Supercoppa. Che non sarà banale perché affronteremo la Ternana, non è banale neppure questo traguardo. Sarà una ciliegina in più".

Lei da giocatore è stato tanti anni in Toscana ed oggi è una giornata brutta per quella Regione: perde ben quattro squadre, retrocesse tra i dilettanti.
"E' una notizia non bella, ma devo dire che ho notato come la Serie C quest'anno sia diventato un grosso problema economico. Servono le risorse: il Covid ha accelerato un processo già in atto. Così tante squadre in C non ci possono stare: lo dico a malincuore".