C'è la sensazione che l'offerta per l'acquisto del Perugia Calcio non arrivi più: il club forse costa troppo?
Scrive Francesca Mencacci su La Nazione che l’offerta formale che il gruppo aveva annunciato per ieri, come già accaduto il 30 giugno e successivamente il 7 luglio, non è arrivata. La società biancorossa non chiude ancora la porta, si concede qualche ora in più per aspettare, anche perché è difficile darsi delle spiegazioni a questo atteggiamento da parte di questo gruppo che ha rappresentanti locali ma una ’guida’ oggi lontana dall’Umbria. L’incapacità di darsi una spiegazione è l’unica ragione che tiene ancora in vita la trattativa. Che senso avrebbe lavorare sotto traccia per mesi, poi annunciare offerte per fine giugno, chiedere una proroga e una ulteriore per poi non mettere sul piatto nulla? L’idea dei costi il gruppo ce l’ha da settimane, ormai mesi anche la situazione debitoria del club. Questo tentennare non lascia ben sperare. Forse il gruppo è ancora alla ricerca di fondi necessari per mettere sul piatto un’offerta che possa essere almeno valutata da Javier Faroni che ha dato mandato di vendere le quote. Il numero uno argentino non intende investire ulteriormente nella società di Pian di Massiano. I soldi spesi non hanno dato esiti sperati, forse non sono stati spesi nel migliore dei modi. Ma l’ennesimo rinvio del gruppo che tratta da mesi il Perugia non frena le altre operazioni per il club che cerca aiuti per affrontare la stagione. Resta la strada che porta alle importanti sponsorizzazioni che sarebbero state promesse. Ci sarebbe una importante mobilitazione per trovare imprenditori di buona volontà disposti a dare una mano.