Dura presa di posizione di Pierluigi Vossi sulla nomina del presidente della Legavolley di A maschile

17.07.2026 07:30 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Dura presa di posizione di Pierluigi Vossi sulla nomina del presidente della Legavolley di A maschile

Dura presa di posizione dell'assessore comunale di Perugia allo sport, Pierluigi Vossi. "Queste parole non sono rivolte alla persona. Ma all’ennesima modalità. Nella quale il mondo sportivo italiano vede circa otto deputati, senatori, sottosegretari (tutti di destra, senza eccezioni) oggi contemporaneamente presidenti di federazioni, enti di promozione sportiva, leghe. A questa lista oggi si aggiunge la nomina di Claudio Durigon alla guida della Lega Pallavolo Serie A: l’ennesimo segnale di un modo di intendere il potere che non condivido. Un esponente della Lega, uomo di partito e delle istituzioni, arriva alla guida di una delle realtà più importanti dello sport italiano senza un percorso nato dentro la pallavolo, senza una storia costruita nei palazzetti, nelle società, accanto a chi allena, gioca, organizza e manda avanti questo movimento ogni giorno. E allora una domanda va fatta: davvero nello sport devono contare più le relazioni politiche delle competenze? Perché la pallavolo italiana non è stata costruita nei corridoi dei ministeri o nelle stanze dei partiti. È stata costruita dal basso: dal lavoro degli allenatori, dai sacrifici degli atleti, dall’impegno dei dirigenti di società, dai volontari, dalle famiglie e da tutte quelle persone che tengono in piedi lo sport senza cercare poltrone e visibilità. Il problema non è la politica che si interessa allo sport. Il problema è quando la politica pensa di poter occupare ogni spazio, trasformando anche i luoghi dello sport in un’altra casella da riempire con logiche di appartenenza e di potere. Lo sport non è una dependance dei partiti. Non è un premio da distribuire agli amici del palazzo. Non è un territorio da conquistare. Lo sport ha bisogno di autonomia, competenza, partecipazione e merito. Ha bisogno di chi conosce la fatica del campo, non solo i corridoi del potere. Perché quando la politica sostituisce la competenza, a rimetterci sono sempre le comunità, le persone e il valore dello sport".