A Perugia il Mondialito per la pace entra nel vivo: sabato e domenica le due semifinali al campo di Prepo

15.07.2026 15:07 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
A Perugia il Mondialito per la pace entra nel vivo: sabato e domenica le due semifinali al campo di Prepo

Il Mondialito per la Pace 2026 entra nella fase più emozionante. Dopo settimane di partite, il torneo si prepara alle semifinali: sabato 18 luglio, alle ore 18, scenderanno in campo Albania e Gambia, mentre domenica 19 luglio, sempre alle ore 18, sarà la volta di Congo e Costa d’Avorio. Le squadre vincitrici si affronteranno nella finalissima di domenica 26 luglio alle ore 18:00 (preceduta dai saluti istituzionali e conclusa dalla cerimonia di premiazione); sabato 25 luglio si disputerà invece, sempre alle ore 18:00, la finale per il 3° posto.

Un grande ringraziamento va anche alle squadre che hanno concluso il proprio percorso sportivo: Africa United, Camerun, Ecuador, Guinea, Guinea Bissau, Italia, Mali, Nigeria e Senegal. Ognuna ha contribuito, con la propria presenza, i propri colori, la propria storia e il sostegno dei loro tifosi, a rendere speciale questa edizione.

Il successo della manifestazione non si misura soltanto sul campo. Ogni sabato e domenica il Campo Sportivo “Alfio Branda” di Prepo accoglie circa 1.000 persone tra spettatori, famiglie, giovani e sostenitori, per un movimento complessivo che ha raggiunto finora circa 10.000 presenze. Ma i numeri raccontano solo una parte di ciò che sta accadendo. La vera forza del Mondialito è l’atmosfera che si respira dentro e fuori dal campo: un intreccio di bandiere, lingue, musica e sorrisi. Giovani e bambini di diverse nazionalità giocano insieme a bordo campo, donne e uomini animano gli spalti con canti e balli, si incontrano, si conoscono e condividono momenti di festa. Il tifo accompagna le partite, ma spesso continua anche dopo il fischio finale, quando calciatori, pubblico e volontari si ritrovano insieme negli spazi della manifestazione.

Ogni fine settimana il campo di Prepo diventa non solo il luogo delle partite, ma anche uno spazio di incontro e socialità. Il tifo, la convivialità e le tradizioni delle diverse nazionalità accompagnano i momenti sportivi e contribuiscono a creare un clima partecipato e accogliente. Dentro il campo si gioca per vincere; fuori dal campo si condividono esperienze, si creano relazioni e si vive insieme la manifestazione.

A rendere possibile tutto questo sono anche i circa 15 volontari che ogni sabato e domenica si occupano dell’accoglienza, della logistica, degli ingressi, dei parcheggi, dell’organizzazione delle gare e della gestione degli spazi. Un lavoro spesso silenzioso, ma fondamentale, che permette a squadre e pubblico di vivere ogni giornata in un ambiente organizzato e accogliente.

Accanto alle partite, i 12 stand presenti nell’area del Mondialito animano la manifestazione con cibo, bevande, sapori tradizionali, prodotti artigianali e momenti di socialità. Gli stand non sono soltanto punti di ristoro, ma luoghi di incontro e conoscenza, nei quali ognuno può raccontare una parte della propria cultura ed esprimere la propria creatività.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Mundialito per la Pace ASD APS, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Perugia e con il patrocinio della Regione Umbria. L’edizione 2026 è inoltre realizzata con il contributo del progetto “Voci in Rete – Insieme per il benessere e il protagonismo delle nuove generazioni”, promosso dalla Provincia di Perugia e i partner Il Ponte d’Incontro 3.0 APS e Associazione Trust Us, nell’ambito del programma nazionale ProvinceXGiovani di UPI, finanziato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili,

Fondamentale è anche il contributo dei numerosi sponsor privati, enti, fondazioni, imprese e realtà del territorio che hanno scelto di sostenere il Mondialito e di condividere i valori di inclusione, partecipazione e dialogo promossi dalla manifestazione: Fondazione Carità San Lorenzo ETS, Caritas Diocesana di Perugia–Città della Pieve, Unicoop Etruria, Ferramenta L’Utensile, CGIL Umbria, OVUS Pubblica Assistenza, OPES Italia, Anytime Fitness, Timbrificio Grifo, E21, Fisiosalus, 3M Jewels, Laboratorio Musicale Fuoritempo, Centro Socio-culturale Il Tevere, Montemorcino Calcio  e tutti i sostenitori che, con il proprio contributo, hanno reso possibile la realizzazione dell’evento.

Il Mondialito è competizione e passione sportiva, ma è soprattutto un luogo in cui le persone si incontrano. Tredici squadre, tante comunità, migliaia di persone e un unico obiettivo: dimostrare che lo sport può creare legami, abbattere distanze e costruire spazi reali di inclusione e partecipazione.

Ad accompagnare l’intera manifestazione è la campagna #PlayForPeace, il messaggio che racchiude lo spirito del Mondialito: giocare, tifare e stare insieme nel rispetto delle differenze. Attraverso immagini, video, interviste e testimonianze dei protagonisti, la campagna racconta lo sport come occasione concreta di incontro, partecipazione e dialogo.

Lo spirito del Mondialito si riflette anche nei premi e riconoscimenti che saranno consegnati al termine della manifestazione. Oltre alla premiazione delle squadre finaliste, saranno valorizzati non soltanto i risultati sportivi, ma anche i comportamenti positivi dentro e fuori dal campo, la correttezza e la partecipazione del pubblico. Saranno assegnati il Top Scorer, al capocannoniere del torneo; l’MVP, al miglior giocatore; il Best Goalkeeper, al miglior portiere; il Fair Play Award, alla squadra che si sarà distinta per correttezza sportiva, rispetto degli avversari e delle regole; e il Best Fan Club, dedicato alla tifoseria che avrà saputo sostenere la propria squadra con maggiore entusiasmo, partecipazione e rispetto.

L’Associazione Mundialito per la Pace ASD APS invita tutta la cittadinanza a partecipare alle semifinali e alle finali e a vivere insieme le ultime giornate di questa edizione presso il Campo Sportivo “Alfio Branda” di Prepo. Le ultime partite decreteranno la squadra vincitrice, ma il risultato più importante è già visibile ogni fine settimana sugli spalti e intorno al campo: famiglie, giovani, adulti e bambini che rendono questa comunità viva, plurale e partecipe, capace di incontrarsi attraverso lo sport. Il calcio ci porta al campo. Le persone fanno il Mondialito.