In Argentina va avanti l'inchiesta della FBI sui fondi del calcio argentino sul destino di 290 milioni di fondi

15.07.2026 16:30 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
In Argentina va avanti l'inchiesta della FBI sui fondi del calcio argentino sul destino di 290 milioni di fondi

In Argentina tiene banco l'indagine della Fbi sulla Federcalcio argentina per un presunto riciclaggio di 290 milioni di dollari di denaro destinato al calcio e che sarebbe finito invece in società fantasma di Miami, destinati in alcuni casi anche all'acquisto di jet e yacht di lusso. Scrive il Corriere della Sera nell'inchiesta di Massimiliano Nerozzi, che l'ipotesi degli investigatori è che quei fondi, destinati al calcio argentino, siano invece finiti in società di comodo per arrivare a una rete di aziende con sede nella contea di Miami-Dade che avrebbero ricevuto versamenti per decine di milioni di dollari, nonostante la mancanza, al momento, di qualsiasi giustificazione commerciale delle transazioni. L'ipotesi investigativa, appunto, è che si tratti di società di comodo, con poco o addirittura nessun personale, zero attività aziendale. L'altra ipotesi degli investigatori è che parte dei soldi siano finiti ai principali dirigenti dell'Afa per uso personale. Nel frattempo, il capo della Federcalcio, Claudio Tapia, e il tesoriere, Pablo Toviggino, sono sotto indagine in Argentina per una faccenda di contributi, anche se i due si sono sempre dichiarati estranei ai fatti. Gli investigatori statunitensi - come ha rivelato qualche giorno fa il Miami Herald - hanno già ascoltato alcuni testimoni e, soprattutto, stanno mettendo in fila i fatti. Un mese dopo la vittoria dell'Argentina nella Copa America del 2021, siamo a luglio, Javier Faroni, produttore teatrale argentino ed attuale presidente del Perugia, fonda una società in Florida, la TourProdEnter LLC, per poi diventare sostanzialmente l'agente commerciale dell'Afa per organizzare e riscuotere i ricavi da operazioni internazionali. I soldi in questione sarebbero stati fatti in conti su vari istituti bancari tra il novembre 2022 e l'agosto 2025, frutto di accordi di sponsorizzazione e ricavi delle partite della nazionale. Ma l'inchiesta va avanti e vedremo cosa accadrà.