"Sono io il responsabile di quanto accade nel Perugia e non scappo: sto con Cosmi, con la squadra e con i tifosi"

20.02.2020 12:19 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
"Sono io il responsabile di quanto accade nel Perugia e non scappo: sto con Cosmi, con la squadra e con i tifosi"

Dichiarazione del presidente del Perugia Massimiliano Santopadre (in un incontro senza domande da parte dei giornalisti) per spiegare il momento della squadra. “Se il Perugia non sta ottenendo i risultati sperati e solo colpa mia, che sono il responsabile della società, e di nessun altro”. Santopadre ha detto di “volerci mettere la faccia in un momento di difficoltà e ritengo sia giusto che un presidente si prenda gli applausi quando le cose vanno bene e i fischi quando queste vanno male. Abbiamo fatto negli anni una programmazione di crescita e la verità è che ad oggi non mi riesce di fare quell'ulteriore gradino che vorremmo tutti e questo non sta accadendo, ma se oggi avessi la medicina giusta la userei e mi sto sforzando per capire cosa ci sta mancando. Ci tengo a dire che bisogna compattarci insieme a tifosi, allenatore e squadra. Un cammino in campionato che solo che 15 giorni era diverso rispetto ad oggi. Sulle parole di Serse Cosmi dette al termine della gara con il Frosinone c'erano dei concetti che io condivido. Io sono con l'allenatore e con i tifosi”. Santopadre ha detto che “lunedì contro l'Empoli sarà una partita complicatissima e tutti ci rendiamo conto quanto potrà essere difficile, ma dobbiamo avere la consapevolezza di poter riuscire nel risultato che vogliamo. Io non svicolo dalle mie responsabilità, ma sono io che metto gli uomini nei vari ruoli ed ognuno prende le proprie decisioni per i settori di competenza. Vi prometto che ci metterò tanto impegno, più di quanto ne ho messo sinora per raggiungere gli obiettivi prefissati. Dico che devono esserci zero alibi – ha aggiunto il presidente del Perugia - perchè significa non dare la colpa degli insuccessi alla persona che sta vicino a noi. Io sto con Cosmi, con la squadra, con i tifosi e lo so che si vince e si perde, ma voglio perdere a testa alta. Sto male e sto in difficoltà. E allora dico… pedalare e lavorare in silenzio”.