Si chiude un 2023 assai positivo per l'Ordine degli infermieri di Perugia: parla il presidente Nicola Volpi

19.12.2023 20:00 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Si chiude un 2023 assai positivo per l'Ordine degli infermieri di Perugia: parla il presidente Nicola Volpi

"Si conclude con questo 2023 - afferma il presidente dell'Ordine degli Infermieri di Perugia, Nicola Volpi - il triennio di mandato di questo direttivo che ho l'onore e il piacere di presiedere e che lavora incessantemente con l'obiettivo di donare alla comunità professionale un Ordine diverso: un'istituzione aperta, organizzata, incisiva ed efficiente, utile e trasparente e che vede nella comunità professionale infermieristica la vera leva per costruire la sanità del futuro. Per il nostro Ordine - afferma Volpi - tracciare un bilancio di fine anno, è sempre un'esperienza ricca di emozione e di soddisfazione, ma anche di profonda riflessione. Nell'approssimarsi degli ultimi giorni dell'anno è infatti doveroso ripercorrere le esperienze fatte, i progetti conclusi i risultati conseguiti, i percorsi avviati e quelli da portare a compimento nei mesi futuri. Forte e costante è stata la partecipazione e il sostegno - commentano i membri dell'Ordine degli Infermieri- che si è tradotto in una numerosa partecipazione attiva agli eventi formativi realizzati, in attestazioni di interesse alle attività promosse, nonché alle manifestazioni di stima oltre che a suggerimenti e spunti di miglioramento che ci sono stati forniti. Particolarmente apprezzati tuttavia, i servizi offerti agli iscritti, tra cui tra tutti lo sportello della libera professione che ha visto l'interessamento di tutti i colleghi infermieri che si stanno approcciando all'attività libero professionale. Sotto il profilo della trasparenza, abbiamo fortemente voluto mantenere la promessa, garantendo i servizi e rendendo oramai tutti gli uffici accessibili e tutti i servizi fruibili dal sito web istituzionale. Lo abbiamo fatto anche con la rivista, che vi ha accompagnato, informando sull’attività del Consiglio, sulle iniziative nostre e altrui, sulla vita quotidiana dell’Ordine. Speriamo di esserci riusciti, almeno in parte, ripromettendoci di far meglio l’anno prossimo con l’impegno e l’abnegazione costante di tutti i Consiglieri e del nostro personale amministrativo. Nella relazione conclusiva dello scorso anno - aggiunge Volpi - avevamo auspicato che il Consiglio potesse contribuire sensibilmente e a tutti i livelli a sollevare la nostra categoria professionale dalle criticità emerse e trascinate dopo la pandemia, ma ad oggi ancora molti sono i temi irrisolti, tra cui la grave carenza di personale nelle strutture sanitarie pubbliche e private. Nonostante l'impegno e la costante e viva interlocuzione con le istituzioni, le Aziende Sanitarie e l'Università, siamo consapevoli che non è sufficiente a colmare un gap sempre più drammatico. Il futuro dovrà essere caratterizzato necessariamente da scelte forti e condivise, che conducano alla concreta valorizzazione professionale e ad un solido riconoscimento delle competenze infermieristiche "Se non interveniamo immediatamente, avremo inevitabilmente delle risorse umane molto 'risicate' - ha risposto Volpi - questo rende difficile l'applicazione del Pnrr, per cui ci sono dei soldi europei che arrivano ma sulle strutture, nella tecnologia, o sulle attrezzature, ma se all'interno di queste strutture, case ed ospedali di comunità, non abbiamo personale, diventeranno delle 'cattedrali nel deserto'. Il vero motore della sanità non sono gli ospedali e le strutture, ma i professionisti. Siamo consapevoli che compattezza, perseveranza e lungimiranza saranno caratteristiche indispensabili per raggiunge gli obiettivi prefissati non soltanto per il bene della nostra professione ma per la tutela del bene salute. È questo l’augurio che, come Consiglio dell’Ordine, rivolgiamo a noi stessi – migliorarci al servizio dei colleghi e dei cittadini – insieme all’augurio che invece rivolgiamo a tutti voi: che sia un Natale sereno e che sia un nuovo anno ricco di soddisfazioni per tutti".